Agli studenti abruzzesi non piacciono le materie tecnico-scientifiche

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Le materie tecnico-scientifiche non sono tra le preferite degli studenti abruzzesi: lo dicono le statistiche che assegnano all'Abruzzo una percentuale inferiore alla media nazionale del 30%, e del 50% rispetto a quella europea.
«C'è bisogno di convincere i giovani ad appassionarsi a queste materie» ha commentato l'assessore alla Formazione Fernando - e per farlo la Regione Abruzzo ha dato un contributo significativo, finanziando la sperimentazione della ludoteca tecnico-scientifica nell'ambito del neonato Parco della Scienza fino ad ottobre e altrettanto si appresta a fare inserendo queste iniziative nella programmazione comunitaria 2007-2013».
L'assessore ha colto l'occasione per ricordare l'impegno della Regione in materia di formazione: 5,6 milioni di euro destinati ad interventi integrati, il rafforzamento dei laboratori delle strutture scolastiche, la formazione dei dottorandi, l'orientamento per studenti e genitori.
All'inaugurazione ha partecipato anche l'astronauta e parlamentare europeo, Umberto Guidoni, che ha commentato un video girato durante i 13 giorni di esplorazione nello spazio, a bordo dello shuttle Endevor per raggiungere la stazione spaziale internazionale.
«Una esperienza - ha detto Guidoni - che può far capire quanto sia difficile lavorare nello spazio e perchè costa svariati milioni di dollari investire nella ricerca in un luogo dove c'è assenza di peso». L'astronauta ha spiegato che tipo di ricerche vengono condotte sulla stazione spaziale: dalla biologia umana alla tecnologia delle costruzioni. Guidoni, nella sua veste di europarlamentare, ha elogiato il Parco della Scienza definendolo in «linea con la strategia di Lisbona che impone ai partner europei di raggiungere traguardi significativi nella società della conoscenza».
E' intervenuto anche il Rettore dell'Ateneo teramano, Mauro Mattioli: «E' la nostra risposta nel momento in cui l'attenzione alle materie tecniche scientifiche sta calando in Europa ed in Italia. Il rapporto con la scienza - ha aggiunto - è efficace solo se coltivato fin dalle scuole primarie. L'idea è far capire ai nostri studenti che ogni problema ha una soluzione. Nel prossimo futuro c'è bisogno di decidere su questioni cruciali: dall'esplosione demografica, agli aspetti etici, alla ricerca come strumento di sostegno alla competizione».
I lavori del convegno sono stati coordinati dalla responsabile dei progetti dell'Ateneo, Sabrina Saccomandi.

13/05/2008 9.29