Confindustria, economia in affanno, soprattutto il settore delle costruzioni

Alessandro Biancardi

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IL RAPPORTO. L'AQUILA. Ieri, presso la sala conferenze di Confindustria Abruzzo, è stata presentata l'indagine semestrale sull'Industria abruzzese, relativa al 2° semestre 2007.
IL RAPPORTO. L'AQUILA. Ieri, presso la sala conferenze di Confindustria Abruzzo, è stata presentata l'indagine semestrale sull'Industria abruzzese, relativa al 2° semestre 2007.
Quello che si è evinto è che l' economia abruzzese, nello scorcio dell'ultimo semestre del 2007, «ha manifestato un rallentamento meno evidente di quanto è avvenuto per l'economia italiana». Solo un settore, le costruzioni, ha evidenziato una fase di affanno, «principalmente a causa della ulteriore caduta degli investimenti nel comparto pubblico e nell'edilizia terziaria».
La relativa tenuta del secondo semestre va imputata, secondo l'indagine ai segmenti produttivi a più elevata competitività, come la metalmeccanica, l'elettronica-elettrotecnica e la farmaceutica, che sono i settori che concorrono maggiormente all'export.
Nel secondo semestre 2007 si è in generale riscontrato tuttavia un ulteriore rallentamento sia sul lato dell'offerta che sul lato della domanda, eccetto le esportazioni che hanno addirittura ottenuto risultati migliori dell'Italia.
Diminuisce inoltre la tendenza degli investimenti e del risparmio delle famiglie anche se, in controtendenza, stupisce la tenuta di talune componenti strutturali come l'occupazione.
La prospettiva si caratterizza per un clima di sfiducia che investe principalmente le componenti della domanda rispetto a cui quella delle famiglie appare maggiormente penalizzata a causa dell'aggravarsi della situazione finanziaria.


L'ANDAMENTO INDUSTRIALE PER PROVINCIA

Al risultato non brillante, conseguito dall'industria abruzzese nel corso del secondo semestre 2007, ha contribuito in particolar modo l'andamento non positivo dell'industria della provincia di Chieti: il risultato di consuntivo, in termini produzione, è stato del -4,1%, accompagnato dal risultato negativo degli ordinativi (-3,2%) e del fatturato (-3,7%).
Il peggioramento del quadro congiunturale del secondo semestre per l'industria chietina, è spiegato anche dal repentino rallentamento verificatosi rispetto alla fase espansiva del primo semestre dell'anno. A fronte del calo produttivo del secondo semestre, si siano ottenuti positivi riscontri sul fronte del mercato estero (+1,9% la produzione export).
La prospettiva, per il primo semestre 2008, evidenzia per la generalità degli indicatori una tendenza ad un relativo lieve rialzo eccetto che per il regime produttivo riferito al mercato estero che dovrebbe mantenersi stazionario.
Nel secondo semestre 2007 bene l'industria aquilana che ha avuto il migliore andamento produttivo tra le quattro province. Essa tuttavia segue un trend di risultati che per l'ultimo anno e mezzo sono stati sempre in caduta. Il risultato appare pertanto più un avvio di ripresa piuttosto che una crescita sostanziale. Sicuramente la ripresa è da imputare ad alcuni solidi segmenti produttivi che sono riusciti a mantenere buoni regimi produttivi, sorretti principalmente dalle loro potenzialità esportative (Elettronica–elettromeccanica e Farmaceutica). Difatti, a fianco del positivo risultato sull'andamento della produzione (+4,0%), anche gli indicatori relativi al mercato estero hanno fatto registrare risultati positivi (+6,1% sia la produzione che il fatturato).
Per il primo semestre del 2008, si prevede il mantenimento degli attuali ritmi pressoché su tutti i fronti.
Decisamente negativo nel secondo semestre del 2007 l'andamento per l'industria pescarese (-9,2% la produzione e -5,4% il fatturato), dopo i buoni risultati raggiunti nel semestre precedente. Su tali risultati sicuramente hanno inciso gli sfavorevoli andamenti della produzione e del fatturato per il mercato estero (-4,6% e -3,9% ). Gli altri indicatori, eccetto la favorevole congiuntura per gli ordinativi (+2,5%), sono tutti attestati su valori di relativo ristagno. Le previsioni per il primo semestre 2008 tracciano una prospettiva di lieve ripresa rispetto a quella riflessiva che si è prodotta nel secondo semestre 2007.
Nel corso del secondo semestre 2007, l'industria teramana consegue risultati di stazionarietà con un trend non particolarmente sfavorevole. Si registra infatti un -0,6% per la produzione e un -0,3% negli ordinativi, con una lieve tendenza riflessiva sulla generalità degli altri indicatori. Solo il fatturato consegue un +2,0% accompagnato da una più contenuta lievitazione dei prezzi (+0,8%), sintomo di un più favorevole miglioramento del regime di collocamento dei prodotti finiti, le cui scorte, dato il buon livello del grado di utilizzazione degli impianti (85,4%), mantengono invece un andamento lievemente positivo (+0,5%).

L'ANDAMENTO PER SETTORI DI ATTIVITÀ

Nel complesso, nel secondo semestre 2007, per l'insieme dei settori si registra un andamento non favorevole in cui, però, si confermano i buoni segnali dei settori più avanzati e vocati all'export mentre perdono rilevanza taluni settori tradizionali che comunque concorrono al sostegno di talune realtà. Tengono, infatti la metalmeccanica e specificamente i mezzi di trasporto assieme all'elettromeccanica e alla farmaceutica; male, invece, la chimica che per questo semestre sconta una fase di crisi non trascurabile in un polo di rilevanza regionale. Bene anche il legno mentre mostrano toni riflessivi i materiali da costruzione e l'alimentare; negativi invece i risultati dell'abbigliamento, della carta-cartotecnica e della gomma. In ripresa in questo secondo scorcio dell'anno il settore del Terziario avanzato. Per la maggioranza dei settori le previsioni, per il primo semestre 2008, sono orientate ad un lieve rialzo.

L'ANDAMENTO DELL'INDUSTRIA DELLE COSTRUZIONI IN ABRUZZO

A livello nazionale, il 2007 è stato caratterizzato da una leggera crescita in termini di investimenti complessivi, l'anno è stato segnato da un rallentamento degli investimenti in opere pubbliche e, anche se in misura minore, dell'edilizia privata. L'occupazione è leggermente aumentata.
Per quanto riguarda l'Abruzzo, il 2007 si è chiuso con il segno negativo.
Gli investimenti in opere pubbliche si sono dimezzati nel periodo 2004 – 2007; nell'edilizia privata si notano i primi segni di una inversione di tendenza, confermata anche dal volume dei mutui erogati per l'acquisto di abitazioni che nel 2007 subiscono una diminuzione di circa il 10% rispetto al 2006. La somma complessiva di mutui erogati si attesta, in Abruzzo, su circa il miliardo di euro. La domanda di recupero e riqualificazione edilizia si è mantenuta sostenuta; le agevolazioni fiscali previste per interventi di recupero e di miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici trainano la crescita.
L'occupazione, anche se in misura minore rispetto agli anni precedenti, è aumentata raggiungendo la quota di 45.000 addetti di cui 29.000 dipendenti. Questi risultati dovuti in parte all'incremento degli investimenti e più incisivamente all'emersione del lavoro nero.

23/04/2008 11.04


LA SINTESI DEI DATI PROPOSTI DAL PROFESSOR MAURO