"Industria 2015": la rivoluzione dei finanziamenti entra nel vivo

Alessandro Biancardi

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FINANZA E SVILUPPO. Nuove regole per incentivare l’industria a più alto valore aggiunto. Vanno in soffitta i finanziamenti a pioggia e si inaugura quella che sembra una nuova stagione.


FINANZA E SVILUPPO. Nuove regole per incentivare l'industria a più alto valore aggiunto. Vanno in soffitta i finanziamenti a pioggia e si inaugura quella che sembra una nuova stagione.Industria 2015 stabilisce le linee strategiche per lo sviluppo e la competitività del sistema produttivo italiano. Il provvedimento nasce dalla esigenza di innovare gli strumenti e le modalità dell'intervento pubblico a favore dello sviluppo produttivo, mandando in pensione il vecchio armamentario pubblico, fondato soprattutto sul sistema di incentivazione disciplinato dalle Leggi 488/1992 e 662/96, cercando, in tal modo, di riposizionare lo stesso sistema industriale italiano verso attività economiche a più alto valore aggiunto.
In sostanza non più soldi a pioggia per la realizzazione di fantomatiche imprese senza nessun controllo di merito sugli impatti economici indotti dagli incentivi, ma promozione selettiva e mirata delle attività produttive attraverso un forte ricorso agli incentivi automatici di natura fiscale.
Il cambiamento non è solo formale: si interrompono gli incentivi statali concessi solo sulla base della promessa di un impegno ad investire e si agevolano, in particolare con il meccanismo dei crediti di imposta, coloro che hanno mantenuto l'impegno a investire in comparti ritenuti fondamentali per il “sistema paese”.
Tutto ciò finalizzato al raggiungimento di obiettivi strategici di innovazione di prodotto e di processo, in grado di garantire vantaggi competitivi generalizzati e duraturi e di ridurre l'elevato gap tecnologico accumulato negli ultimi anni dal Paese.
Così alcuni degli elementi principali di “Industria 2015” sono:
- il focus specifico su obiettivi di avanzamento tecnologico;
- l'applicazione, su base industriale, dei risultati della ricerca scientifica (finalizzazione della ricerca);
- la costituzione di partenariati allargati tra PMI, grandi imprese e centri di ricerca pubblici e privati;

Con tale logica sono state individuate le aree strategiche di intervento all'interno delle quali dovranno focalizzarsi gli sforzi di tutti gli stakeholders coinvolti e sono stati redatti i conseguenti Progetti di innovazione industriale, da intendersi come complesso organizzato di azioni ed interventi tesi a favorire lo sviluppo di prodotti e servizi ad alto contenuto innovativo.
In altri termini, in classico approccio top-down, a partire dall'obiettivo generale del governo, che consiste nel riportare la capacità di competere dell'industria italiana al centro dell'attenzione della politica economica, sono stati individuati i micro-obiettivi tecnologici e, successivamente, formalizzate 5 aree strategiche di intervento.

LE AREE DI INTERVENTO

• Efficienza energetica;
• Mobilità sostenibile;
• Nuove tecnologie per il Made in Italy;
• Nuove tecnologie della vita;
• Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali e turistiche;

Ad ogni area strategica corrisponde un Progetto di innovazione industriale (PII), ognuno dei quali prevede differenti tipologie di incentivi ed è finalizzato all'avvio di progetti di intervento organico per favorire lo sviluppo di prodotti e servizi ad alto contenuto innovativo in comparti produttivi ritenuti strategici.
Ai Progetti di innovazione industriale è destinato un budget triennale di 990 milioni di Euro.
La principale modalità di finanziamento (che non è l'unica) è rappresentata dal Fondo per la competitività e lo sviluppo (FCS), che mette a disposizione risorse per la ricerca industriale, lo sviluppo sperimentale e l'innovazione.
Per ognuno dei cinque PII è prevista, nel corso del 2008, l'apertura di un bando di finanziamento rivolto ad aggregazioni di imprese, università, centri di ricerca, per la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo di alto valore innovativo.

Ad oggi sono due i bandi emanati, relativi all'efficienza energetica e alla mobilità sostenibile.

TUTTE LE INFO SU: www.industria2015.ipi.it

Donatello Aspromonte – Alea NetWork Venture Consulting

04/04/2008 15.34