Pnalm. Parte il progetto per il 2008 dedicato ai volontari

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Dal prossimo 1 aprile riparte il Progetto di Volontariato 2008 nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Questa attività istituzionale riparte sulla scorta delle esperienze passate e del primo tentativo di rilancio avviato nel 2007.
Dopo una pausa dovuta a problemi di varia natura, si riparte dalla base storica del Casone Antonucci e dalle strutture del Parco in Val Fondillo di Opi, i due avamposti sul fronte della natura situati alla base della nota località della Camosciara.
I vari programmi tra cui i volontari potranno scegliere sono stati indicati con diversi colori: Verde, Blu, Bianco, Giallo e Rosso.
Ad ogni colore è associata una diversa esperienza, in termini di durata, età dei partecipanti, grado di preparazione richiesto ed attività da svolgere.
Queste ultime vanno dall'accoglienza dei turisti al monitoraggio in montagna; dall'animazione culturale alla manutenzione delle attrezzature e strutture all'aperto di cui il Parco è dotato. Particolare attenzione viene data ai lavori di ripristino e manutenzione dei sentieri del Parco.
La partecipazione è aperta a tutti, senza limiti di età: si richiede solo una forte motivazione a vivere un'esperienza unica di vita in comune e di lavoro.
«Nel corso degli anni», spiegano dal Pnalm, «le richieste di partecipare al programma di Volontariato nel Parco Nazionale si sono estese a varie parti d'Europa, richiedendo l'elaborazione di un apposito programma (il rosso) per rispondere alle richieste provenienti dall'estero. Da quest'anno il programma vede anche la partecipazione attiva di Europarc-Germania, la sezione tedesca della associazione europea dei Parchi, con cui è nata una collaborazione per promuovere l'iniziativa, insieme a Federparchi ed Europarc Italia, nei Parchi Nazionali italiani e nelle aree protette tedesche».
Tra gli altri, hanno già aderito al programma anche quest'anno i liceali del “Caccioppoli” di Napoli, gli studenti divenuti famosi come “i pierini della natura”, come simpaticamente li ha chiamati il Responsabile del progetto Claudio Manco.
Dall'atteggiamento dei più giovani di fronte all'impegno nelle attività di volontariato, scaturisce il commento di Claudio Manco che rileva: «quando arrivarono al Parco per la prima volta avevano un atteggiamento svogliato e superficiale, da gita scolastica. – ricorda lo stesso Manco – Dopo l'esperienza vissuta con noi hanno radicalmente cambiato il loro approccio verso l'ambiente naturale, che hanno proiettato nella loro realtà fino ad impegnarli in prima persona all'interno della scuola per sensibilizzare coloro che non hanno avuto la fortuna di vivere un'esperienza così bella sui temi della tutela e della salvaguardia della natura. Oggi sono tra i più accaniti sostenitori dell'ambiente e tra i più affezionati collaboratori esterni del Parco».
Continua anche l'iniziativa Padre – Figlio/a, promossa dalla Scuola media Rossetti di Vasto che da quest'anno vede anche la partecipazione della Scuola elementare di Villa Alfonsine di Chieti. Si tratta di un percorso educativo di accrescimento relazionale, che durante due settimane di lavoro volontario per la natura vede collaborare una pattuglia formata da padre e figlio.

28/03/2008 14.18