Procure Pescara e L’Aquila: 388mila euro per formazione e siti web

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1712

ABRUZZO. Il Presidente della Giunta regionale ha presentato stamattina a Pescara il "Progetto procura", finalizzato alla riorganizzazione dei processi lavorativi, la ottimizzazione delle risorse e lo sviluppo della qualità dei servizi, finanziato dall'Unione europea con 388 mila euro.
Il progetto coinvolge al momento solo le procure dell'Aquila e di Pescara perché «hanno aderito in tempi certi alla richiesta del Ministero di Grazia e giustizia».
Il progetto, affidato con gara d'appalto all'associazione di imprese "Emme & Erre", che ha già sperimentato il programma nella Procura di Bolzano, si occuperà di formare 44 dipendenti nella Procura dell'Aquila, con l'obiettivo di organizzare gli uffici e i processi di lavoro; e 93 dipendenti della Procura di Pescara, allo scopo di promuovere lo sviluppo delle capacità organizzative, delle competenze del personale, della qualità dei servizi erogati e della loro facilità di utilizzo.
L'iniziativa prevede anche la realizzazione di due siti web, una carta dei servizi e la redazione del bilancio sociale.
Per il Presidente della Giunta regionale Del Turco «Bruxelles ha plaudito al modello formativo proposto dal progetto» ed ha riconosciuto alle due procure di essere state «due sponde eccezionali allo sforzo compiuto dalla Regione».
«L'Abruzzo», ha detto Fernando Fabbiani, «è stata apripista in un'attività che intende aumentare la trasparenza e l'efficienza della giustizia. Inoltre, il progetto rappresenterà l'Abruzzo alla prossima edizione del Forum della Pubblica amministrazione».
Per il Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Pescara, Pietro Mennini «la giustizia è al servizio dei cittadini. Auspichiamo che questi siano soldi ben spesi e che non si tratti di altro sperpero di denaro pubblico che, pur coinvolgendo risorse umane, finisce per non produrre risultati. Ma siamo sicuri - ha aggiunto - che non sarà così, avendo apprezzato gli obiettivi colti nel caso di Bolzano».
Il Procuratore aggiunto ha dichiarato ancora che «per me non conta tanto la specializzazione delle persone quanto il loro impegno. Sta a noi, con tutto l'impegno, imitare il caso di Bolzano».
Il procuratore della Repubblica presso il Tribunale dell'Aquila e procuratore distrettuale antimafia per l'Abruzzo, Alfredo Rossini, ha spiegato che le «inefficienze derivano da pedanti eredità del passato. La nostra è una Procura che si occupa tanto dei reati di mafia quanto di quelli legati al grande traffico di droga, dei reati commessi contro i magistrati e quelli commessi dagli stessi magistrati, senza contare che le normative rendono difficile il lavoro del personale. Per questo dobbiamo impegnarci ad avere uffici che rispondano di più e meglio alle esigenze di un paese civile».
Il rappresentante della società "Emme & Erre" ha dichiarato che si tratta di «trasferire la buona pratica già messa a punto a Bolzano in tutte le regioni. Il nostro metodo per migliorare le performance degli uffici è quello dello scambio di esperienze. Anche l'informazione dei cittadini è importante - ha aggiunto - perchè avere utenti più competenti vuol dire migliorare l'efficienza complessiva».
Un identico protocollo sarà siglato a breve con la Polizia di Stato.

26/03/2008 15.42