Avviso di garanzia per Angelini: «abuso d'ufficio»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Giorni difficili per l'imprenditore della Sanità Vincenzo Angelini. Ieri mattina nuovi sequestri da parte della Guardia di Finanza e notifica di un avviso di garanzia.
L'inchiesta sulla Sanità abruzzese va avanti a ritmo serrato. A dimostrarlo anche i continui blitz di guardia di Finanza e Nas che nelle ultime settimane hanno sequestrato una mole ingente di documenti nelle cliniche sotto osservazione e anche all'assessorato regionale.
Momento difficile per Angelini, uno degli imprenditori su cui la magistratura si sta concentrando maggiormente e già al centro anche dei filoni sulla cartolarizzazione.
Nelle scorse settimane l'imprenditore è stato costretto a chiudere alcuni reparti di Villa Pini (non regolarmente accreditati), ha dovuto far fronte agli attacchi (e agli esposti) di Enrico Vittorini (titolare di Villa Letizia) contro la Sanatrix e ieri si è rifatta avanti anche la Guardia di Finanza che per dieci ore ha passato al setaccio la clinica teatina per trovare documenti.
Cosa hanno cercato le fiamme gialle?
Tutto quello che può risultare utile per ricostruire la ormai nota vicenda della delibera n 58 del 29 gennaio scorso con cui si autorizzava un atto di transazione di 14 milioni di euro alla Deutsche Bank.
Delibera contestata e già finita al centro di una ennesima inchiesta che ha portato i magistrati ad iscrivere nel registro degli indagati il presidente Del Turco e 7 uomini della sua giunta per abuso d'ufficio, oltre al braccio destro della presidenza Lamberto Quarta.
Ma ancora nessun politico, nonostante siano passate quasi due settimane, è stato ascoltato.
Ruolo importantissimo, secondo la Procura di Pescara che indaga, lo avrebbe avuto proprio Quarta che avrebbe predisposto tutti gli atti fondamentali per l'approvazione della delibera.
Ieri, per la vicenda, è stato notificato l'avviso di garanzia anche allo stesso Angelini (dove gli viene contestato l'abuso d'ufficio) e la questione si fa sempre più pesante.
I finanzieri, nel corso della perquisizione, avrebbero raccolto tantissimo materiale interessante, inerente la delibera della Deutsche Bank ma anche carte importanti relative alla prima e alla seconda cartolarizzazione dei debiti della Sanità.
Sono stati portati via anche dei computer: i file al loro interno potrebbero aiutare gli inquirenti a ricostruire tutte le vicende ancora poco chiare su accreditamento e gestione dei debiti.
Si preannunciano però tempi lunghi per le perizie e lo studio dei faldoni sequestrati.

VERINI: «SALVARE LA SANATRIX»


Subito dopo Pasqua riaprirà parzialmente il reparto di Ginecologia della Sanatrix ma quest'oggi il consigliere regionale Antonio Verini (Liberaldemocratici) chiede che Angelini mostri il piano industriale sulla Sanatrix che, tra le altre cose, «deve contemplare la ristrutturazione della sede».
«Al primo punto del piano industriale si deve porre la salvaguardia dei livelli occupazionali», sollecita il consigliere. «La Sanatrix non solo deve essere salvata, ma può addirittura crescere se il piano riuscirà a valorizzarne le peculiari specialità e competenze distintive. La Sanatrix può crescere in sinergia con la sanità pubblica aquilana e con l'Università di Medicina, un insieme di professionalità eccellenti e di risorse di qualità tali da poter fare del Capoluogo un punto di riferimento nazionale in molte specialità».

20/03/2008 12.24


NUOVI SEQUESTRI ALL'ASSESSORATO
 
DEL TURCO E 7 ASSESSORI INDAGATI
 
LA DELIBERA DELLA DEUTSCHE BANK
 

MAZZOCCA FINISCE ANCHE IN UN'ALTRA INCHIESTA
 
LA REGIONE: «CON VILLA PINI NON POTEVAMO FARE DIVERSAMENTE»
 
IN 10 ANNI 63 MLN ILLEGITTIMAMENTE NELLE TASCHE DEGLI IMPRENDITORI DELLA SANITÀ
 
RIFONDAZIONE PRESENTA LA DENUNCIA IN PROCURA (TUTTI I NUMERI "ANOMALI")