Presentata la bozza di legge sull’artigianato

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E’ stato presentato questa mattina in Regione il testo della bozza della proposta di legge di riforma dell'artigianato: 59 articoli divisi in cinque parti: finalità e funzioni della Regione e degli Enti locali; interventi per l'occupazione giovanile e la formazione professionale dell'artigianato, per la trasmissione e la creazione d'impresa ed interventi diretti, iniziative per la valorizzazione e commercializzazione dei prodotti e dei servizi dell'artigianato abruzzese.
E poi ancora interventi economici ed incentivi a sostegno delle imprese artigiane e delle loro forme associative; interventi economici in favore dei Comuni e delle Comunità montane ed altri soggetti aventi titolo per il completamento delle opere di urbanizzazione primaria ed altre infrastrutture nelle aree artigianali al fine di favorire insediamenti artigianali; tutela e valorizzazione dell'artigianato artistico e tradizionale.
Le finalità fondamentali del testo si sostanziano in cinque obiettivi: la valorizzazione del sistema della rappresentanza, la valorizzazione della concertazione, la riduzione del numero delle leggi e la semplificazione delle procedure, la riduzione degli organismi e il contenimento dei costi, una legislazione atta a facilitare processi di aggregazione per rappresentare con più forza e competitività il sistema delle imprese abruzzesi.
Le principali novità introdotte dal testo della bozza riguardano gli incentivi alle fusioni dei consorzi fidi con abolizione della distinzione tra cooperative artigiane di garanzia e consorzi fidi e l'abolizione degli statuti e delle convenzioni tipo con istituti bancari; l'inserimento di regolamenti attuativi; le modifiche alle norme su botteghe-scuola e formazione professionale; l'inserimento dello start-up d'impresa con ruolo di affiancamento delle associazioni di categoria; la qualifica di maestro artigiano e dei consorzi di tutela per valorizzare e promuovere l'artigianato artistico; la verifica dell'applicazione della legge ad un anno dall'entrata in vigore.
Entro il prossimo 7 aprile le associazioni di categoria formuleranno osservazioni scritte alla bozza presentata stamane e successivamente l'assessore alle Attività produttive convocherà di nuovo il tavolo di concertazione.

«E' stata una giornata positiva di lavoro, le associazioni di categoria hanno manifestato una condivisione sui princìpi della bozza di proposta della legge di riforma dell'artigianato e per il prosieguo della concertazione confido nella collaborazione delle associazioni».
E' stato il commento dell'assessore alle Attività produttive, Valentina Bianchi, a conclusione dell'incontro convocato stamane nella sede della Regione per avviare l'esame della bozza di proposta di legge di riforma dell'artigianato.
«Con questa bozza abbiamo segnato una tappa importante nel nostro percorso, con un lavoro durato un anno, per venire incontro alle esigenze di modernizzazione del settore dell'artigianato» ha sottolineato l'assessore.
All'incontro ha partecipato anche il presidente della IV commissione del Consiglio regionale precisando che «il testo proposto sarà capace di favorire la modernizzazione del settore dell'artigianato e di segnare uno scatto in avanti per l'intero sistema Abruzzo».
Poi l'assessore ha aggiunto che «il significato sostanziale della bozza proposta si racchiude tutto nel primo articolo, riguardante le finalità e l'oggetto della riforma, laddove la Regione riconosce all'artigianato un ruolo di primaria importanza ai fini della tutela, dello sviluppo, della valorizzazione economica e sociale del territorio e del sostegno dell'occupazione».
L'assessore ha concluso annunciando che «da qui ad un anno sarà fatta una verifica puntuale della legge, per introdurre eventuali correttivi e per controllarne la valenza e l'efficacia».

18/03/2008 13.34

ARTIGIANATO: ARA-CONFESERCENTI, «LEGGE PIU' SNELLA MA SIAMO PERPLESSI SULL'ACCESSO AL CREDITO»

«E' iniziato oggi per noi un percorso di concertazione sulla riforma dell'artigianato in Abruzzo. Da una prima lettura, la bozza che ci è stata consegnata ci appare più snella, ma restiamo perplessi in merito all'accesso al credito per le piccole e medie imprese». Lo affermano il presidente regionale dell'associazione artigiana Ara-Confesercenti, Costantino Pace, e il direttore regionale della stessa associazione Carlo Rossi, che questa mattina hanno partecipato alla riunione convocata dall'assessore alle attività produttive Valentina Bianchi e dal presidente della IV commissione consiliare del'Emiciclo Augusto Di Stanislao per esaminare la bozza di proposta di legge sulla riforma dell'artigianato.
«La nostra perplessità è dettata dal fatto che per il credito alle imprese artigiane verrebbero mantenuti i criteri della territorialità e della settorialità delle cooperative di garanzia, in una visione» dicono Pace e Rossi «che sembra non tener conto delle innovazioni e delle contaminazioni reciproche avvenute nel mondo delle piccole e medie imprese. Ma è proprio sull'accesso al credito che si gioca la sopravvivenza e il rilancio di migliaia di piccole e medie imprese. Produrremo nelle sedi opportune gli emendamenti al testo affinché l'Abruzzo possa dotarsi finalmente di una legge moderna e pienamente innovativa, ormai indispensabile per l'economia della regione».

18/03/2008 18.03