Dirigenti scolastici.Risoluzione regionale per sbloccare iter burocratico

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Garantire la qualità dell’insegnamento in Abruzzo e tutelare le prerogative dei dirigenti scolastici abruzzesi: questo il duplice obiettivo della risoluzione urgente presentata dal Presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli, approvata all’unanimità nella seduta odierna del Consiglio.
«Con la risoluzione approvata stamane – afferma il Presidente - si impegnano la Giunta regionale, il Governo nazionale e le autorità competenti a salvaguardare la posizione giuridica dei candidati abruzzesi discriminati da iter legislativi farraginosi e complessi».
La risoluzione in questione concerne il lungo e travagliato iter del concorso per dirigenti scolastici bandito nel 2004, che si è svolto a livello regionale, e che prevedeva la selezione per titoli.
I numerosi candidati non ammessi alle prove orali predisposero ricorsi, tuttora pendenti, presso il Tar dell'Aquila, chiedendo anche la sospensiva.
Il Tar dell'Aquila, malgrado ripetuti solleciti, non ha a tutt'oggi fissato le udienze di merito, né ha concesso la sospensiva ai ricorrenti della regione Abruzzo, contrariamente a quanto accaduto ai ricorrenti di Puglia, Campania, del Piemonte, della Sicilia e del Veneto che hanno ottenuto la sospensiva.
Nel 2007 la Legge Finanziaria introduceva norme di sanatoria, consentendo ai candidati delle regioni “ammessi con riserva” di poter accedere alla seconda fase dell'iter concorsuale, per poi essere iscritti nelle graduatorie dei vincitori ed entrare in ruolo a partire dal 1° settembre 2007. Inoltre, l'Abruzzo ed altre quindici regioni italiane sono state gravemente penalizzate in seguito all'approvazione dell'emendamento al decreto ‘Milleproroghe' che introduceva il criterio dell'interregionalità dei dirigenti scolastici e della trasformazione delle graduatorie di merito in graduatorie permanenti ad esaurimento, con chiaro beneficio di quelle regioni che avevano ottenuto la sospensiva dai TAR delle loro regioni.
«In Abruzzo – sottolinea Roselli – sono circa 20 i posti per dirigenti scolastici attualmente vacanti, cui si aggiungeranno quelli che si renderanno liberi con i pensionamenti. La risoluzione presentata oggi mira a tutelare le alte professionalità della nostra regione. Se non ci fossimo mossi per tempo – prosegue il Presidente - avremmo rischiato che a partire dal 1° settembre 2008 tutti quei posti fossero ricoperti dai candidati delle cinque regioni che hanno beneficiato delle sospensive e della sanatoria, nonché del decreto ‘Milleproroghe', precludendo così ai candidati abruzzesi ogni possibilità di ricoprire un posto da dirigente scolastico fino ad esaurimento della graduatoria o finchè non saranno banditi altri concorsi. Auspichiamo – conclude Roselli - che il Governo centrale adotti con urgenza un provvedimento che rispristini l'equità fra tutti i candidati delle regioni italiane, da varare prima della fine della legislatura in corso in conformità a quanto approvato dalla Camera dei deputati».

11/03/2008 14.13