Stabilizzazione Co.co.co della Regione. Adesso la Procura indaga

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Era stato il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Tagliente, ad andare in procura a depositare le carte sulla vicenda dei 260 co.co.co. assunti a tempo indeterminato «in violazione delle norme». Adesso la magistratura ha aperto un fascicolo per verificare che tutto sia stato fatto regolarmente. Per ora non si parla di indagati ma è chiaro che un’altra grana bella grossa sta per scoppiare. IL SONDAGGIO. RACCOMANDAZIONI SI' O NO?
Nuove beghe in vista per i vertici regionali. Dopo l'iscrizione nel registro degli indagati del presidente Del Turco e 7 assessori della sua giunta per la delibera della Deutsche Bank adesso la Procura dell'Aquila sta valutando le stabilizzazioni dei precari.
Su questa storia non ci sarebbe ancora nessun indagato ma non è decisamente un momento buono per il presidente e i suoi che vedono costantemente l'intromissione della magistratura nei loro atti amministrativi. In secondo piano rimangono pur sempre le indagini su Abruzzo Engineering…
Adesso la procura del capoluogo dovrà vagliare, precario per precario, tutte le posizioni dei 260 co.co.co che sono in via di stabilizzazione. Probabilmente si partirà proprio dalla "lista nera" di Tagliente per capire come la Regione seleziona e promuove il personale.
Poi dopo, magari, si passerà anche a controllare la seconda lista con almeno 150 nomi con i "figli di un dio... medio", che però non è ancora saltata fuori. Ma pare che sia solo questione di tempo.
«E' chiaro», ha ripetuto fino alla nausea Tagliente, «che molte assunzioni sono state fatte in forma diretta e clientelare prima che scattassero le procedure selettive per sottrarle, evidentemente, a rischio di una possibile bocciatura».
Verranno assunti regolarmente? Si è proceduto secondo le norme? Non c'è stato nessun trattamento di favore? Le parentele sono solo una coincidenza?
Secondo Tagliente, che qualche settimana fa aveva fatto esplodere il caso la Regione non avrebbe fatto tutto secondo legge ma avrebbe inserito nel proprio organico parenti, nipoti, amici, tutto senza bandi di gara ma con semplici chiamate dirette.
Ma alcuni punti fermi pure ci sono.
Per esempio è certo che vi siano molti parenti, amici, mogli di politici e dipendenti regionali.
E' certo che molti che saranno stabilizzati hanno avuto una chiamata diretta ed una nomina politica.
E' certo, inoltre, che tra i 260 vi sono anche persone che hanno superato una selezione pubblica e che sarebbero comunque stati preferiti rispetto ad altri precari con medesimi titoli ancora in stand by.
E' certo che l'argomento fa scalpore è che il clima in Regione ultimamente è davvero poco sereno.

L'UFFICIO BURA

«I 260 della lista non sono tutti raccomandati», ribadiscono gli 11 co.co.co in servizio presso il Bura ed ex dipendenti a tempo determinato e assicurano «nessuno è stato ancora assunto a tempo indeterminato».
Gli 11 sono in servizio dal 15 gennaio 2002, «dopo il superamento di un primo concorso pubblico per titoli ed esami. Alla scadenza del primo anno, ci è stato rinnovato il contratto per un ulteriore anno».
Il 14 gennaio 2004, poi sono andati tutti a casa «e il servizio si è bloccato in quanto interamente gestito da noi. A causa di ciò, è stato indetto, a maggio dello stesso anno, un altro concorso pubblico (per un anno di co.co.co), per titoli ed esami (sottolineiamo che, tra i titoli, non ci venivano riconosciuti nemmeno i 2 anni di lavoro già svolto). Abbiamo partecipato a questo concorso e, quelli di noi che lo hanno vinto, hanno ripreso servizio il 1 settembre 2004 e sono tuttora al lavoro».
«Visto che abbiamo già fatto due concorsi, il tempo indeterminato forse ci spetterebbe di diritto», si domandano alterati.
«Invece, nella delibera che verrà pubblicata sul bollettino, si parla della nostra trasformazione a tempo indeterminato previo superamento di ulteriori prove selettive. Se avessimo un santo in paradiso come si dice, avremmo dovuto fare due concorsi per essere ancora precari e magari un terzo per la stabilizzazione? Questo santo si è un po' distratto, dovremmo trovarcene un altro…»

OPERAZIONE CORRETTEZZA

Già in precedenti articoli che riguardavano lo stesso argomento avevamo pubblicato la lista di tutti i 260 co.co.co in via di stabilizzazione.
Sebbene avessimo specificato che nella lista non c'erano solo raccomandati non sono mancate critiche di chi si è sentito ingiustamente tirato in ballo.
Pdn, quindi, ha pensato, di mettere a disposizione di tutti coloro che si sentono tirati in ballo “ingiustamente” la possibilità di rivendicare la propria posizione, spiegare, fornire dati e opinioni.
Basta una email, (con oggetto "260 co.co.co") con il vostro nominativo, il tipo di selezione superata e la data della selezione pubblica che ha favorito il vostro ingresso come dipendenti a tempo determinato alla Regione. Racconteremo anche la vostra storia ed il vostro malumore.
Ovviamente una falsa dichiarazione sarà facilmente smentibile... i nostri lettori sono particolarmente attenti.
06/03/2008 17.36

IL SONDAGGIO

E voi, se ne aveste l'occasione o le possibilità, vi rivolgereste ad un Santo in Paradiso per fare carriera o per ottenere un posto fisso?
Potete rispondere al nostro sondaggio e raccontare nei commenti la vostra storia, dirci se vi è capitato o se siete in attesa di quel "Dio maggiore" che vi farà svoltare.
Capire come la pensiamo può essere molto utile per tutti.

SE TI CAPITASSE L'OCCASIONE TI FARESTI RACCOMANDARE PER UN POSTO SICURO?

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