Più fondi dalla Regione alle Unioni dei Comuni

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Anche per la pressione svolta dall'Anci Unioni di Comuni – di cui è coordinatore regionale Fabrizio Montepara – e dall'Anci Abruzzo, presieduta da Antonio Centi, la Giunta regionale si è impegnata a inserire nel bilancio 2008 «ulteriori e cospicui fondi a sostegno dell'associazionismo comunale» per «garantire stabilità di finanziamento alle forme associative e creare nuove opportunità di sviluppo per le autonomie locali».
L'impegno è stato assunto in una lettera inviata all'Anci Abruzzo dall'assessore regionale al Bilancio e agli Enti locali, Giovanni D'Amico.
La Regione Abruzzo aveva ridotto da 1.600.000 euro circa dello scorso anno a 200.000 euro i fondi stanziati per il 2008 a sostegno delle Unioni di Comuni e delle Comunità montane, di cui 30.000 destinati al Patto Sangro Aventino.
«Si tratta – spiega Montepara – del risultato delle iniziative che l'Anci Unioni di Comuni ha adottato a tutti i livelli, in sinergia con il presidente Antonio Centi. Nelle scorse settimane abbiamo costituito un coordinamento regionale tra le sette Unioni di Comuni dell'Abruzzo, che il 21 febbraio si è riunito a Orsogna (Chieti) insieme al coordinatore nazionale, Mauro Guerra, e al direttore dell'Anci Unioni di Comuni, Daniele Formiconi. E' stata stabilita insieme una strategia – prosegue Montepara, il quale e' anche vice presidente dell'Unione della Marrucina –, che abbiamo fatto valere sia direttamente nei confronti della Giunta regionale sia nella Conferenza Stato-Regioni».
Proprio in quest'ultima sede – su indicazione del coordinamento abruzzese dell'associazione – l'Anci ha chiesto senza mezzi termini alla Regione Abruzzo l'attribuzione di più risorse economiche alle Unioni di Comuni e Comunità montane. Senza tale incremento, l'Anci non avrebbe dato il proprio parere favorevole all'erogazione di fondi statali alla Regione. A quel punto, tali fondi sarebbero stati gestiti direttamente dallo Stato.
L'impegno dell'assessore D'Amico ha poi sbloccato la questione. Nella lettera lo stesso D'Amico confida «nel rispetto dell'impegno finanziario che lo Stato ha assunto attraverso l'accordo sancito dal Governo nazionale e diretto a garantire maggiori entrate nel bilancio della nostra Regione», vista «la situazione di forte criticità finanziaria nella quale versa il bilancio regionale e dovuta, com'è noto, alla posizione debitoria della Sanità abruzzese e alla connessa azione di risanamento».
«Ci auguriamo – conclude Montepara – che sia la Regione sia lo Stato sappiano valorizzare le Unioni di Comuni. Queste associazioni tra enti locali consentono di organizzare le attività in sinergia, di utilizzare le risorse in modo razionale ed efficiente, evitando sperperi e garantendo i servizi ai cittadini, anche nelle piccole realtà».
04/03/2008 14.55