Iniziato l’iter legislativo per la legge sulla riserva regionale del Feudo

Alessandro Biancardi

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ORTONA. Il progetto di legge presentato dai consiglieri Bruno Evangelista (IdV) e Benigno D’Orazio (La Destra), per la istituzione della riserva regionale del Feudo nel comune di Ortona, è approdato all’esame della seconda Commissione del Consiglio regionale.
Viene attivato così l'iter legislativo che potrebbe portare in tempi brevi alla soluzione del problema del centro olii di Ortona.
La riserva naturale, nell'intenzione dei presentatori della legge, tende ad intervenire su un territorio altrimenti destinato ad ospitare un insediamento che, come è noto, investe problematiche economiche negative e crea anche forti allarmi per la salute della popolazione.
«Nella proposta di legge, in particolare – spiega Evangelista – si prevede, nei dettagli, quali sono le caratteristiche di questa riserva che iniziano dall'identificazione e perimetrazione del territorio, (illustrato in una precisa cartografia), che racchiude una superficie di 150 ettari e si colloca perfettamente in un unico tema ambientale con il Parco delle Dune. Questa riserva, peraltro, nella intenzione dei proponenti rappresenterà la prima più a Nord delle altre quattro già istituite e sarà, dunque, la porta del previsto Parco nazionale della Costa teatina. La forza di questo progetto di legge è proprio legata alla caratteristica regionale della riserva e quindi, come già per le altre quattro, la sua istituzione può essere subito efficace grazie all'approvazione del Consiglio regionale».
«Nel dettaglio – continua Evangelista – il progetto indica, oltre ai vincoli di legge su questo territorio protetto, anche la tutela delle normali attività agricole ed anzi svolgerà un ruolo di naturale accesso e di carta di presentazione alle ‘strade del vino e dell'olio'. Un intervento dunque che se da un lato consentirà di fermare il centro oli, dall'altro ha un suo valore di merito per il turismo, l'agricoltura e lo stesso futuro Parco della Costa Teatina».
«Il pdl è corredato – aggiunge il capogruppo IdV – da tre allegati: nel primo si illustrano le caratteristiche relative al Fosso della Ghiomera, nel secondo il piano di sostenibilità del comune di Ortona e nel terzo la cartografia con la planimetria della riserva. Questo pdl – conclude Evangelista – è, naturalmente, aperto a miglioramenti ed integrazioni da parte di tutti i colleghi consiglieri che condividono la necessità di superare la annosa vicenda Eni e, allo stesso tempo, di arricchire il futuro ambientale, turistico e vitivinicolo non solo dell'Ortonese ma dell'intera regione».

16/02/2008 13.47