Per la grande distribuzione in Abruzzo 250mila metri quadrati

Alessandro Biancardi

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Per la grande distribuzione in Abruzzo 250mila metri quadrati
ABRUZZO. E' pari a 189.372 metri quadrati la superficie autorizzata sulla base dell'art. 11 della legge regionale sul commercio, dal 2000 al 2006, per l'insediamento della grande distribuzione. Delle 19 richieste, provenienti da altrettanti comuni abruzzesi, 11 risultano attivate, 7 da attivare mentre 1 è revocata.
Lo ha precisato l'assessore alle Attività produttive, Valentina Bianchi, stamattina a Pescara, in sede di dibattito consiliare, rispondendo ad una interrogazione a firma della consigliera Antonella Bosco sull'attivazione dell'Osservatorio regionale sul Commercio.
L'assessore Bianchi, nel puntualizzare che le «funzioni di monitoraggio permanente assegnate all'Osservatorio sono state sostanzialmente assicurate nel tempo dalla struttura competente, anche sulla scorta dei dati forniti dal Cresa», ha letto in Aula ulteriori cifre, aggiungendo che, dal 2000 al 2004, sulla base dell'art.10 della legge 62 che regolamenta il commercio, sono nati nuovi esercizi nei comuni ricadenti nei cosiddetti bacini territoriali, aree sottoposte a condizioni di svantaggio, impegnando una superficie totale di 24 mila metri quadrati.
Hanno beneficiato della prerogativa della legge (art.11, comma 6) anche quegli esercenti, almeno 20 titolari di licenza triennale, che si sono consorziati per l'apertura in comune di un unico punto vendita, a San Salvo, avente una superficie massima di 6000 metri quadrati.
Alle superfici sopra elencate si aggiungono ulteriori quaranta mila metri quadrati autorizzati sulla base di un Prusst, e 20 mila metri quadrati autorizzati con legge Omnibus.
L'assessore Bianchi ha spiegato che i dati sono ricavati dall'Osservatorio regionale per il Commercio e che la stessa struttura regionale del servizio Sviluppo del commercio cura il monitoraggio continuo degli insediamenti delle grandi e medie superfici di vendita.
L'assessore Bianchi, nel ricordare che l'Osservatorio è stato istituito con decreto del presidente della Giunta regionale nel 2001, ha aggiunto che «nonostante le riscontrate difficoltà a riunire formalmente l'Osservatorio lo stesso è stato comunque ritenuto uno strumento utile alla programmazione regionale di settore, al punto che il disegno di legge regionale, che concerne la nuova normativa sul commercio, ha previsto la riformulazione della sua composizione ed ha stabilito che la durata coincida con il periodo della legislatura».

12/02/2008 15.50

ALLEANZA NAZIONALE: «TORNA IL DEBOLE PER LA GRANDE DISTRIBUZIONE»

«La sinistra torna a mostrare un debole per la grande distribuzione – è quanto dichiarano i componenti del gruppo consiliare regionale di An nel corso di una conferenza stampa tenuta questa mattina a Pescara – segno che lo scivolone dell'autunno scorso sulla deregulation del settore non era frutto di una svista, bensì di un disegno molto preciso».
«Ora come allora – sottolinea Fabrizio Di Stefano – la maggioranza è sorda alle istanze delle associazioni di categoria e sta preparando, grazie ad una legge sibillina e capziosa, un'invasione in grande stile dell'Abruzzo da parte della mega-distribuzione».
«In particolare – continua Di Stefano – i commi 3 e 4 dell'articolo 22 del progetto di legge, sanciscono la possibilità per i comuni di autorizzare oltre venti outlet che, in alcuni casi, possono raggiungere una superficie di 100mila metri quadrati».
Ancora il coordinatore regionale di An: «se da un lato si dice che in questa operazione non rientra la distribuzione alimentare, dall'altro – con il comma 5 dello stesso articolo 22 – si introduce la possibilità di 2mila metri quadri di “food” per ogni outlet».
«Un altro bel regalo alla grande distribuzione – spiega Di Stefano – lo si fa con l'articolo 83 che stabilisce le disposizioni transitorie della legge, con il quale si dà l'opportunità alle strutture realizzate non a norma di regolarizzare la propria situazione attraverso una sanatoria che non prevede sanzioni».
«In conclusione – ci tiene a precisare Di Stefano – voglio evidenziare che noi non siamo pregiudizialmente contro la grande distribuzione o gli outlet, ma pensiamo che in una Regione come la nostra non ci sia spazio per un numero così eccessivo di esercizi di tale dimensione; al contrario, riteniamo che siano da tutelare le piccole e medie strutture dedite al commercio, che rappresentano la spina dorsale dell'economia abruzzese e che reinvestono nel territorio i proventi delle loro attività economiche; inoltre preannunciamo che presenteremo emendamenti che possano concedere facoltà ai piccoli comuni di derogare per tutto l'anno alle chiusure dei giorni festivi e che stanzino somme per azioni di marketing e promozione dei centri commerciali naturali delle grandi città, iniziative per le quali appaiono veramente ridicoli i mille euro previsti dal progetto di legge».

12/02/2008 16.39