Viaggio in Giordania. Srour:«accordi per favorire la cultura e l’economia»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Nuove forme di collaborazione in campo culturale, artistico ed economico. Ma, soprattutto, impegno comune verso il raggiungimento di pace e sicurezza, uniche panacee contro conflitti ed instabilità politica. Sono questi i più importanti risultati conseguiti dalla delegazione della Regione Abruzzo in visita ad Amman, in Giordania.
Missione che segue di qualche giorno l'incontro dell'attachè all'Agricoltura dell'ambasciata giordana, a Pescara, con gli assessori Mimmo Srour (Relazioni con i Paesi del Mediterraneo) e Marco Verticelli (Agricoltura).
A guidare la delegazione abruzzese proprio l'assessore Srour che, in qualità anche di responsabile del ciclo idrico integrato, ha rappresentato un referente di eccezione per un Paese da sempre alle prese con la carenza d'acqua.
«Con il segretario generale del ministero dell'Agricoltura, Radi Tarawnec, abbiamo deciso di firmare un accordo per l'implementazione degli scambi commerciali - ha riferito l'assessore Srour - La Giordania, infatti, importa riso, farina e vino ed esporta buone quantità di prodotti ortofrutticoli, fragole, datteri ed olio. Occorre però equilibrare questi scambi, consentendo agli agricoltori giordani di acquisire tutte le nostre conoscenze in fatto di tecniche conservative e di trasporto della merce».
Il Paese è, nonostante l'atavica crisi idrica, altamente competitivo visto che la produzione ortofrutticola è praticamente continua in tutto l'arco dell'anno, nella valle del Giordano e nella zona del mar Morto.
«Intendiamo studiare con le professionalità locali le soluzioni più avanzate a livello di risparmio e riciclo delle acque reflue - ha aggiunto Srour - E, in questo contesto, saranno decisivi gli scambi culturali con le nostre Università, in particolare con le facoltà di Ingegneria ed Architettura verso le quali il giovane ateneo di Giordania, nato nel 1962, mostra particolare interesse. Soprattutto per risolvere problemi concreti di infrastrutture, ivi compresi quelli inerenti gli impianti idrici».
L'Università giordana, 30 mila iscritti provenienti da una vasto bacino d'utenza, ha in essere collaborazioni con gli atenei di Roma, di Padova, del Salento e di Agrigento.
L'Abruzzo ha proposto insegnamenti bilaterali di lingua araba ed italiana, per favorire l'integrazione sociale, ma anche corsi di approfondimento sui materiali da costruzione e sulle più recenti didattiche in campo ingegneristico.
«Ho invitato i vertici dell'Università giordana - ha spiegato l'assessore Srour - affinché, in occasione della Perdonanza celestiniana dell'Aquila, momento di grande solidarietà umana, intervengano con qualche personalità di spicco, sì da rappresentare l'unità e la comunione delle diverse religioni all'origine».
La delegazione abruzzese, affiancata in alcune occasioni dall'ambasciatore italiano in Giordania, Gianfranco Giorgolo, ha offerto anche la propria disponibilità nel campo dell'alta formazione dell'audiovisivo, con eventuali borse di studio presso l'Accademia dell'immagine.
Ma altri ancora sono stati i varchi aperti tra i due Paesi. A partire dall'interesse di molti imprenditori ed industriali giordani verso la nostra lingua ed il nostro mercato. Già a buon punto l'intesa artistica tra Abruzzo e Giordania. Visitando la National gallery of fine arts, Srour ha ricordato al direttore, Khaled Khreiss, il cordiale incontro di qualche mese fa tra il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, e la principessa hashemita Wjisdan Al Hashemi durante il quale fu proposto l'allestimento di una mostra di fotografie, dipinti e sculture al Forte spagnolo dell'Aquila, sempre nell'ambito della Perdonanza, «per promuovere il dialogo interculturale e la fratellanza fra i popoli».
«E su questa strada - ha concluso l'assessore Srour - molto importanti saranno le sinergie tra ambasciate ed istituzioni locali».

09/02/2008 8.53