La politica regionale:«Il Messaggero non deve lasciare Chieti e Teramo»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Il sindaco Ricci preoccupato per le notizie (anticipate esattamente un anno fa da PrimaDaNoi.it  ) circa la chiusura delle redazioni di Chieti e Teramo del quotidiano "Il Messaggero". E l'onorevole Pina Fasciani presenta una interrogazione al ministero delle Comunicazioni. LA PRESA DI POSIZIONE DEL SINDACO DI TERAMO E DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
«Se questa notizia fosse confermata», scrive il primo cittadino, «rappresenterebbe un duro colpo per l'intero panorama dell'informazione abruzzese. La città con la chiusura della storica sede teatina de Il Messaggero infatti verrebbe privata di un importante riferimento culturale e sociale dopo essere già stata privata , circa nove anni fa , di un'altra redazione quale quella del quotidiano Il Tempo».
La preoccupazione dell'Amministrazione in questo momento è rivolta soprattutto al conseguente ridimensionamento occupazionale che la scelta editoriale potrà avere sul territorio. Per questo il primo cittadino ha informato che «già dalla prossima settimana per adottare ogni iniziativa volta a scongiurare questa improvvisa chiusura».
Sulla questione è intervenuta anche la deputata del Pd Pina Fasciani che ha presentato una interrogazione al ministero delle Comunicazioni.
«Le giustificazioni», scrive Fasciani, «sembrerebbero legate al calo delle vendite in atto che non consentirebbero il mantenimento delle redazioni locali. Ma queste motivazioni contraddicono nei fatti esperienze lungimiranti di altri giornali che hanno viceversa potenziato le pagine di informazione locale producendo trend di crescita nelle vendite».
La deputata chiede «quali iniziative intende assumere il Ministro delle Comunicazioni, nell'ambito delle proprie prerogative e competenze, nei confronti de Il Messaggero per accertare se le decisioni assunte riguardano un suo generale ridimensionamento nel panorama giornalistico italiano o soltanto un taglio fuori da ogni logica riorganizzativa e di sviluppo dell'informazione locale in Abruzzo».

04/02/2008 12.19

LA PRESA DI POSIZIONE DEL SINDACO DI TERAMO E DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

Anche il presidente della Provincia di Teramo, Ernino D'Agostino, e il sindaco di Teramo, Gianni Chiodi, hanno espresso «sconcerto» per la decisione che pure era nell'aria da un anno.
«Esprimiamo sorpresa, sconcerto e forte preoccupazione circa la possibilità di un forte ridimensionamento della presenza de ‘Il Messaggero' in Abruzzo, che dovrebbe passare attraverso la chiusura delle redazioni di Teramo e Chieti ed il trasferimento dei giornalisti dipendenti in altre sedi».
«Si tratta di un'eventualità da scongiurare», hanno detto Chiodi e D'Agostino, «considerando il forte radicamento del giornale sul territorio e l'importanza che lo stesso riveste per l'intera comunità locale. Se in Abruzzo “Il Messaggero” è un punto di riferimento dell'informazione, ciò lo si deve proprio alla quotidiana e capillare attività svolta dalle redazioni decentrate della testata romana. Un'attività che racconta da vicino la vita degli abruzzesi e dei teramani da più di mezzo secolo. La notizia della chiusura delle redazioni de “Il Messaggero” lascia tanto più perplessi se si pensa che un'altra storica testata, quella de “Il Tempo” - anche se per ragioni che appaiono diverse - ha già avviato da anni l'iter per un drastico taglio delle sue sedi sul territorio regionale».
«In Abruzzo e a Teramo – dove l'università ha da poco festeggiato l'attivazione di un master in giornalismo in collaborazione con l'Ordine dei giornalisti –»,continuano gli amministratori, «siamo costretti ad assistere ad un processo di arretramento dell'informazione che inevitabilmente sarà il preludio ad un impoverimento della stessa. Non bisogna dimenticare, poi, che il territorio teramano è già penalizzato dall'assenza cronica di un presidio dell'informazione televisiva pubblica. Nel lanciare un appello alla società editrice de “Il Messaggero” affinché torni sui suoi passi, anche sulla base di una più attenta analisi della situazione, annunciamo fin d'ora che, di concerto con il sindacato dei giornalisti e gli altri rappresentanti istituzionali sul territorio, sosterremo ogni iniziativa utile a scongiurare il rischio di un depauperamento dell'informazione in Abruzzo».

04/02/2008 14.47

IL PD CONTRO LA CHIUSURA

«Ho appreso con sconcerto la notizia della paventata chiusura delle redazioni di Chieti e Teramo del Messaggero Abruzzo. Se confermata si tratta di una decisione grave, che andrebbe a privare la popolazione abruzzese di un importante e storico supporto, in un momento di particolare rilievo per la vita e il futuro della regione».
Così il segretario regionale del Pd, Luciano D'Alfonso che ha ricordato il «ruolo fondamentale esercitato dai mezzi di comunicazione sia nella trasmissione dei fatti e delle azioni istituzionali e politiche, sia nella mediazione tra questi e la quotidianità della gente».
«Vogliamo essere fiduciosi sul fatto che l'azienda possa considerare invece una politica di rilancio e di maggiore presenza sul territorio», ha aggiunto D'Alfonso, «che tenga presente tale valore e non sacrifichi la qualità e il lavoro delle persone che lo hanno validamente costruito. Tutto questo perché siamo convinti che si possa operare una scelta che non intacchi il panorama dell'informazione locale, privandolo di una presenza importante per la pluralità e il diritto all'informazione. Confidiamo in questo, chiedendo al Messaggero Spa di valutare soluzioni alternative alla paventata chiusura, al fine di non togliere al territorio punti di riferimento importanti e consolidati che appartengono alla comunità e che alla comunità ogni giorno danno voce attraverso una viva e profonda attenzione ai problemi della regione».
Stefania Misticoni ha già presentato un ordine del giorno che se approvato impegnerà «il presidente della Giunta regionale a intervenire in tutte le sedi affinché il gruppo editoriale proprietario de Il Messaggero riveda il proprio piano, evitando pesanti penalizzazioni per la qualità complessiva dell'informazione in Abruzzo».

04/02/2008 18.26