Mura: «risparmiamo alle donne la sanitarizzzione del parto»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «La sicurezza dei punti nascita e dei reparti di ostetricia per la tutela di puerpuere e neonati ha rappresentato uno dei punti chiave del piano di riordino della rete ospedaliera».
Lo ha detto, ieri mattina, a Pescara, l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, in apertura del convegno su "Tutela dei diritti della partoriente, promozione del parto fisiologico e salvaguardia della salute del neonato", promosso dall'assessorato regionale alle Politiche Sociali in collaborazione con l'associazione "Il Melograno".
In relazione all'eccessivo numero dei parti cesarei eseguiti in Abruzzo, che supera il 50%, Mazzocca ha parlato di «un problema di organizzazione del lavoro piuttosto che di professionalità, che non mancano affatto».
L'assessore alle Politiche sociali, Betti Mura, ha lamentato una sorta di «sanitarizzazione» subita dalla donna in un momento particolare della sua vita come quello della parte finale della gravidanza. «Il ricorso eccessivo al parto cesareo nella nostra regione - ha evidenziato Mura - al di là del suo maggiore impatto sociale e dei costi che comporta, significa soprattutto non avere in alcun conto la condizione della donna. Ci vorrebbe un mutamento nell'atteggiamento culturale ma l'impulso dovrebbe partire proprio dalle donne di cui auspico un nuovo protagonismo».
L'assessore Mura ha poi ricordato l'esistenza della legge regionale 35 del '90, peraltro, quasi mai applicata, relativa alla tutela del benessere psicofisico della partoriente e del neonato.
«Sarebbe importante calare alcuni elementi di questa legge - ha spiegato l'assessore - all'interno del nuovo Piano sanitario poichè questi sono aspetti di grande rilevanza e non possiamo rischiare di farli passare in secondo piano».
L'assessore Mura ha, infine, sollevato le problematiche legate al sostegno all'allattamento al seno «che dovrebbe riacquistare centralità», alla naturalità del parto ed al miglioramento degli ambienti destinati ad accogliere la partoriente ed il neonato senza trascurare la necessità del coinvolgimento di entrambi i genitori in un momento così importante per la vita di una coppia. Infine, l'intervento della senatrice, Tiziana Valpiana, membro della Commissione parlamentare per l'infanzia, che ha lodato il Piano di rientro dal deficit presentato dalla Regione Abruzzo.
«E' un esempio da imitare - ha detto la senatrice - perchè, pur tenendo presente il dato economico, ha fatto leva principalmente sul diritto alla salute dei cittadini».

02/02/2008 9.35