Fabbiani:«fondi Por, siamo tra le prime regioni in Italia»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Siamo tra le prime Regioni ad aver avuto assegnati i fondi del Por (Fondo sociale europeo) per la nuova programmazione 2007-2013». Lo ha detto l'assessore alle politiche attive del lavoro, Fernando Fabbiani, a margine della seduta del Comitato di sorveglianza che si è riunito oggi, nella sala Fermi dei laboratori del Gran Sasso, ad Assergi (L'Aquila).
Il comitato, insieme all'Autorità di gestione del programma, ha il compito di garantire la qualità dell'attuazione del Por Fse Abruzzo.
La nuova programmazione 2007-2013 del Fondo sociale europeo, assegna, per l'intero periodo, oltre 316 milioni di euro alle politiche per l'occupazione.
Il Por Abruzzo è lo strumento attraverso il quale la Regione attua la strategia di Lisbona, che ha come obiettivo la piena occupazione, l'inclusione sociale, l'accesso all'occupazione delle persone svantaggiate, la riduzione della disparità occupazione a livello regionale e locale.
Ai lavori del Comitato partecipano anche l'Autorità di gestione, Antonio Di Paolo, il capo unità responsabile del Fse in rappresentanza della Commissione europea, Philip Hatt, rappresentanti del Ministero del lavoro, dello Sviluppo economico, dell'Economia e delle finanze, del mondo universitario ed economico e rappresentanti delle province.
Oggi, alle 15, invece, dopo la chiusura dei lavori del Comitato di Sorveglianza, è in programma un convegno dal tema "Cultura tecnico scientifica, ricerca, competitività: il ruolo del Fondo sociale europeo tra vecchia e nuova programmazione".
Il calendario dei lavori prevede l'intervento iniziale dell'assessore Fabbiani (ore 15.00 sala Fermi, Laboratori nazionali del Gran Sasso, Assergi L'Aquila). Seguiranno un workshop ed un dibattito. Si proseguirà anche nella mattinata di domani quando sono attesi vari interventi anche del mondo universitario.

«E' un fatto importante - ha aggiunto l'assessore - perché in questo modo intendiamo rafforzare le competenze dei nostri cittadini specie delle fasce più svantaggiate (disoccupati, over 50, donne, immigrati). Dobbiamo essere più competitivi con le altre regioni italiane ma anche concorrenziali oltre i confini nazionali. Per questo intendiamo puntare allo sviluppo di occupazione qualificata e all'interazione tra ricerca e sistema produttivo».
Fabbiani, inoltre ha sottolineato come i dati Istat relativamente al terzo semestre 2007 disegnano una regione in ripresa.
«I dati forniti dall'Istat - ha precisato l'assessore - fanno registrare una inversione di tendenza, un rilancio della regione rispetto al 2006. Sale, infatti, il livello occupazionale, diminuiscono le ore di cassa integrazione e di mobilità, scende la disoccupazione, sale il tasso di attività. Non siamo solo fortunati. Questo è il frutto di un lungo lavoro, di strategie, risultate vincenti, messe in campo in questi anni».

01/02/2008 14.38