Sociale: Mura, «troppi parti cesarei in Abruzzo»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Il numero dei parti cesarei eseguiti in Abruzzo è preoccupante. Siamo nettamente al di sopra della media nazionale e questo dato merita una particolare riflessione».
Tra l'altro, nel 90, in Regione, è stata votata una legge, la 35, che detta norme per la tutela della salute e del benessere psicofisico della donna partoriente e del neonato. E' una tra le più innovative del suo genere in Italia ma non è stata quasi mai applicata.
L'argomento è stato affrontato ieri mattina, a Pescara, dall'assessore alle Politiche Sociali, Betti Mura, nel corso della conferenza stampa di presentazione del convegno su "Tutela dei diritti della partoriente, promozione del parto fisiologico e salvaguardia della salute del neonato", in programma nella mattinata di venerdì 1 febbraio, a Pescara, presso il Museo Vittoria Colonna.
Un evento promosso dall'assessorato regionale alle Politiche Sociali in collaborazione con il centro informazione e nascita dell'associazione "Il Melograno", da anni impegnata nell'assistenza alla maternità.
«La ricerca di un percorso nascita più umano e più naturale deve rappresentare uno degli obiettivi principali - ha messo inn risalto l'assessore Mura - così come sarebbe importante garantire la continuità della cura e della presa in carico delle neo mamme e dei neonati. A tal proposito, ritengo imprescindibile - ha proseguito - una sinergia tra ginecologo e pediatra. Al tempo stesso - ha aggiunto
- non si può non sottolineare la necessità di un'integrazione socio-sanitaria anche in rapporto all'area materno-infantile. Così come non si può e non si deve certo sottovalutare - ha concluso Mura - il forte impatto sociale del parto».
Il convegno, che sarà aperto alle ore 9 dagli interventi dell'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, e dello stesso assessore Betti Mura, vedrà anche la partecipazione della senatrice, Tiziana Valpiana, membro della Commissione parlamentare per l'infanzia.
Tra i relatori si segnala la presenza di tre esperti di chiara fama come la ginecologa Maita Sartori, responsabile dei Consultori familiari della Asl di Collegno, dello psicologo Paride Braibanti, docente presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Bergamo, e del pediatria-neonatiologo, Alessandro Volta, attivo nella terapia intensiva neonatale presso l'ospedale di Parma. E' previsto anche il contributo del direttore dell'Agenzia sanitaria regionale, Francesco Di Stanislao.


30/01/2008 9.23