Sede della Regione a Pescara. Del Turco: «tutto pronto in due anni»

Alessandro Biancardi

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Sede della Regione a Pescara. Del Turco: «tutto pronto in due anni»
PESCARA. Ventiquattro mesi per espropriare i terreni, lavorare ad un progetto di finanza e per scegliere il privato che realizzerà le nuove sedi della Regione Abruzzo a Pescara, in località via Tiburtina, via lago di Campotosto. Questa mattina la conferma di Del Turco.
«Così finisce il far west dei fitti passivi dopo quello della sanità», ha esultato il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco. «Tempi veloci e chiari», ha ribattuto il presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli.
La struttura avrà un costo di circa 50 milioni di euro e si svilupperà su di una superfice di 18 mila metri quadrati per gli uffici della Giunta regionale, e di 2300 metri quadrati per quelli del Consiglio.
Le conferme di questa mattina sembrano così archiviare i dubbi espressi nei giorni scorsi dall'ex assessore all'Urbanistica Candeloro su un progetto che sembrava ormai sparito nel nulla.
I particolari del progetto sulle nuove sedi della Regione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa, tenuta a latere dei lavori del Consiglio regionale, dai presidenti Del Turco e Roselli, dal segretario generale alla Presidenza, Lamberto Quarta, e dall'assessore all'Urbanistica del Comune di Pescara, Tommaso Di Biase.

UN PROJECT FINANCING

Il progetto, noto già da parecchi mesi, è stato spiegato nuovamente.
L'idea di massima, dimensionata alla situazione attuale degli uffici, prevede la realizzazione di due complessi, uno dedicato al funzionamento della Giunta e l'altro del Consiglio; una estensione a
verde attrezzato di due ettari e un vasto parcheggio sotterraneo e a raso.
«Ci rivolgeremo ai migliori architetti per definire i contorni della nuova struttura - ha anticipato Del Turco - coerentemente con il nostro rinnovamento culturale ma anche quale contributo della Regione Abruzzo alla città di Pescara».
Ma è stato soprattutto l'aspetto legato alla scelta del metodo ad indurre il presidente Del Turco a più di una puntualizzazione.
«Il passato di questa vicenda è segnato da una grande confusione che vogliamo consegnare alla memoria. Parlando di aree, di appalti, di privati - ha evidenziato il presidente - è necessario mostrare il massimo livello di attenzione e trasparenza. Perciò - ha proseguito - non ci sarà un solo passaggio di questa storia che da oggi in poi non venga da noi posto sotto i riflettori della stampa». Il segretario generale Quarta ha spiegato che al momento la soluzione più accreditata dal livello politico sia quella del project-financing: «Non avremo, nei prossimi tre anni, la possibilità di procedere direttamente alla gara perchè sarebbe difficile trovare le risorse stimate».
Da qui l'orientamento alla finanza di progetto che consentirebbe di sfruttare la capacità d'investimento del privato e la possibilità di riscatto dell'immobile.
Parte dei costi potrebbero essere comunque recuperati alienando le strutture di proprietà della Regione in via Raffaello, in viale Bovio, in Largo dei Frentani, e, in via ipotetica, anche alienando la sede dell'ex Camera di Commercio che il Consiglio regionale sta riattando per le proprie esigenze.
Le sedi attualmente utilizzate dalla Giunta regionale nella città di Pescara sono otto - oltre a quelle in proprietà per 22.000 metri quadrati di superficie utilizzata - ci sono le sedi in locazione di via Passo Lanciano, via Conte di Ruvo, via Catullo, via Rieti e via Firenze.
La spesa per i fitti passivi è poi a 1.5 milioni di euro.
«Una spesa insopportabile - ha concluso il presidente Del Turco – che c'induce ad un processo di razionalizzazione che ci consentirà di dar vita ad un circolo virtuoso».

CANDELORO: «DUE ANNI SONO TROPPI»

«Due anni di attesa sono troppi per una città che aspetta già da tre anni il progetto».
E' stato questo il commento dell'ex assessore all'Urbanistica al Comune di Pescara.
«Due palazzi per ospitare la Regione e tutt'attorno il nulla», ha continuato l'ex assessore, «non una visione complessiva del territorio, non un progetto per il recupero di quelle aree sommerse della ferrovia che, a due passi, formano una barriera insormontabile».
Ma cosa ancora più grave, secondo l'ex assessore Candeloro «è l'assoluta assenza di una visione globale e complessiva di quella frazione del territorio, il quartiere 3, che oggi soffre il disagio di una periferia situata a soli cento metri dal centro. Una periferia generata dalle aree sommerse della ferrovia».
Infine, l'ex assessore Candeloro ha ribadito che «se la Regione considera pochi due anni per appaltare la nuova sede, non si spiega il capriccio che ha indotto l'Ente ad acquistare l'Auditorium De Cecco per poi ristrutturarlo (spendendo soldi pubblici), ed eventualmente rivenderlo tra due anni per pagare parte dei lavori della nuova sede. A questo punto poteva attendere con pazienza 24 mesi, visto che le riunioni del Consiglio regionale continuano a svolgersi nella sala del Consiglio comunale di Pescara, anziché promuovere operazioni più idonee ad un'agenzia immobiliare che a un Ente Istituzionale».
Intanto sempre sul tema della nuova sede della Regione il Centro Studi Urbanistica e Territorio terrà un'assemblea pubblica «in cui ribadiremo chiaramente che i programmi posti in essere anni fa andranno avanti per dare vita alla nuova Pescara che guarda verso ovest, compreso il Prusst, oggi al centro dell'attenzione del Centro Studi».
29/01/2008 14.02
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=8473]IL PROGETTO DELLA NUOVA SEDE[/url]