Indagato l'assessore regionale alla Sanità Mazzocca

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E' indagato l'assessore regionale alla Sanità Bernardo Mazzocca e l'accusa da cui dovrà difendersi è «falso per soppressione di documenti pubblici». Tutto ruoterebbe intorno ad un verbale sparito nel nulla. Non si trova più. Che fine ha fatto? PASQUALONE:«IL DOPO CORDONE DOVEVA ESSERE LA SVOLTA, INVECE…» SANITÀ, NEL 2008 DAGLI STUDI PROFESSIONALI HANNO RISPARMIATO 182 MILA EURO




PESCARA. E' indagato l'assessore regionale alla Sanità Bernardo Mazzocca e l'accusa da cui dovrà difendersi è «falso per soppressione di documenti pubblici».
Tutto ruoterebbe intorno ad un verbale sparito nel nulla. Non si trova più. Che fine ha fatto?

PASQUALONE:«IL DOPO CORDONE DOVEVA ESSERE LA SVOLTA, INVECE…»


SANITÀ, NEL 2008 DAGLI STUDI PROFESSIONALI HANNO RISPARMIATO 182 MILA EURO


Oggi a disposizione degli inquirenti resta solo una copia, ma l'originale si è volatilizzata.
Non un verbale qualsiasi ma uno che siglava l'accordo sui tagli alle cliniche private che risale alla primavera del 2006.
Il tutto si inserisce nei diversi filone di indagine sulla sanità abruzzese che sta impegnando diverse forze della guardia di finanza e che sfocia sulle cartolarizzazioni (quelle firmate dal governo Pace di centro destra e quelle dell'attuale governo Del Turco).
E proprio il rapporto tra l'ente Regionale e le cliniche private ha già prodotto i primi incredibili risultati con una somma accertata di 63 milioni di euro girati ai privati «illegittimamente» dicono le fiamme gialle.
La scoperta della sparizione è stata fatta nel 2007, quando l'imprenditore Luigi Pierangeli ha chiesto di visionare i documenti (così come prevede la legge sulla Trasparenza pubblica) sui tagli alle cliniche private.
Nei giorni scorsi lo stesso imprenditore-editore aveva denunciato in maniera chiara e pubblica la violazione della legge sulla trasparenza.
Per avere atti pubblici, si sa, la trafila è lunga; in questo caso infinita.
I tempi di attesa si sono dilatati, la richiesta è stata fatta più volte e alla fine la risposta ricevuta è stata sorprendente.
Infatti, quel documento non è stato mai consegnato perché dalla Regione sostenevano che non fosse mai stato firmato.
In realtà, però, poco dopo è saltata fuori una copia che ha aperto scenari inquietanti.
Era in possesso di un altro assessore e il suo ritrovamento è stato fondamentale: è quella la prova che la firma c'era stata, che quel documento esiste veramente.
Perché negare addirittura la sua esistenza?
Mazzocca ha confermato il ricevimento dell'avviso di garanzia che gli è stato notificato due giorni fa dalla procura di Pescara anche se era stato chiamato a riferire di questo fatto già lo scorso maggio.
Lui si dice tranquillo per questa storia e assicura di non aver mai sottratto nulla.
Spetterà adesso alla Procura verificare le responsabilità e l'ipotesi che la carta magari si sia semplicemente persa.

26/01/2008 9.23

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=13533]63 MILIONI DI EURO ALLA LORO SALUTE[/url]

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PASQUALONE:«IL DOPO CORDONE DOVEVA ESSERE LA SVOLTA, INVECE….»

PESCARA. Soldi pubblici alle cliniche private, è questo il vero dramma della Sanità abruzzese? Secondo Gabriele Pasqualone, della federazione italiana autonoma lavoratori della Sanità, decisamente no.
«Alcune organizzazioni sindacali ed alcuni personaggi politici», spiega Pasqualone, «si preoccupano esclusivamente se dare o meno soldi ai privati, tutti dimenticano che al centro della sanità ci sono le persone che quotidianamente sono impegnate per il funzionamento delle strutture».
Nessuno si interroga se, tagliando le strutture private, quel tipo di assistenza chi lo andrà a fare?
«Il pubblico è in grado di sopperire alle prestazioni tagliate?» si domanda il segretario provinciale. «Soprattutto come qualità di assistenza? Non crediamo proprio visto e considerato come il privato è organizzato in relazione al personale e alla qualità delle prestazioni. Si va incontro, pericolosamente, ad una discriminazione
gravissima: tra chi ha i soldi e chi no».
Infatti chi ha i soldi può permettersi di pagare la sanità privata e farsi curare in tempi ragionevoli mentre chi non può permetterselo deve aspettare mesi per un esame e mesi per un intervento più complesso con un tipo di assistenza inferiore.
E su spese e risparmi, qual è la situazione? «Ricordate le esternalizzazioni degli ultimi giorni dell'era Cordone? Pensate che siano state disdette? Sbagliato».
Rifacimento letti: «a marzo», spiega Pasqualone, «sono stati mandati a casa circa 30 operatori (tuttora ancora fuori) mentre viene mantenuto un'estensione di appalto per il rifacimento letti (forse l'unico in Italia)» Altra nota dolente è l'informatica: «Malgrado il concorso e le successive assunzioni di Operatori EDP (molti poi sono impiegati per altri compiti), c'è un appalto ancora in itinere per l'informatica al cui interno si trovano persone che non hanno neanche la qualifica di Operatore EDP. E non parliamo poi degli appalti: Portinerie, elettricisti, (i nostri elettricisti interni sono ormai a riposo) ecc».
«Tutti pensavano che», chiude Pasqualone, «con la nuova Direzione, sarebbe tornata la meritocrazia, il riconoscimento per chi è più bravo e più si impegna. Fino ad adesso sono solo illusioni e con l'avvicinarsi delle elezioni ne vedremo delle belle».

26/01/2008 10.02

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SANITÀ, NEL 2008 DAGLI STUDI PROFESSIONALI HANNO RISPARMIATO 182 MILA EURO

L'AQUILA. Nel 2008 sarà di circa 182 mila euro il risparmio sulle spese sanitarie per i 1.012 dipendenti degli studi professionali abruzzesi che beneficiano del contratto collettivo nazionale dei liberi professionisti.
Di questi il 90% sono donne, per due terzi d'età compresa tra 25 e 45 anni. A L'Aquila i risparmi ammontano a oltre 38 mila euro. A beneficiarne, 216 dipendenti di 100 studi professionali.
Lo rileva un'analisi sulla popolazione iscritta alla Cassa di Assistenza Sanitaria Supplementare per i Dipendenti degli Studi Professionali (Cadiprof), in occasione della presentazione del nuovo piano sanitario 2007 – 2008, realizzato in collaborazione con i medici di base della Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (FIMMG).
Le prestazioni sanitarie coperte dalla Cassa consentiranno un risparmio medio di circa 180 euro procapite, pari al 40% dei 450 euro circa spesi mediamente ogni anno per i bisogni sanitari (fonte: Istat – Cadiprof). Secondo Gaetano Stella, presidente di Cadiprof, «sarà favorita la cultura della prevenzione, valore sociale primario a tutte le età e spesso trascurato. Abbiamo realizzato un concreto esempio di welfare in rosa varando un piano di prevenzione che fosse mirato sulle esigenze delle giovani dipendenti degli studi, per favorire la diagnosi precoce per le patologie 'al femminile' più diffuse in questa fascia di età».
La Cassa riconosce inoltre alle proprie assistite ulteriori 1.000 euro di contributo una tantum per ogni gravidanza.
E' Teramo la prima città dell'Abruzzo per numero di iscritti (273) e risparmi sulle spese sanitarie (oltre 49 mila euro), seguita da Chieti con 264 iscritti e un risparmio superiore ai 47 mila euro, Pescara con
259 iscritti e un risparmio di 46 mila euro e L'Aquila con 216 iscritti e un risparmio di oltre 38 mila euro.

26/01/2008 9.24