I Rifiuti approdano in commissione vigilanza

Alessandro Biancardi

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I Rifiuti approdano in commissione vigilanza
ABRUZZO. La Commissione di Vigilanza è stata convocata in seduta straordinaria per giovedì (24 gennaio) alle ore 16 per ascoltare il presidente della Giunta regionale Ottaviano Del Turco e l'assessore all'ambiente ed ecologia Franco Caramanico sull'emergenza rifiuti.
Ovviamente il tema principale sarà l'autorizzazione concessa dal presidente Del Turco al Commissario Straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania, il prefetto De Gennaro, a smaltire e trasportare
15 mila tonnellate di rifiuti presso la discarica Cerratina di Lanciano Il presidente della Commissione di Vigilanza, Mario Amicone, fa inoltre sapere che alla seduta sono stati convocati anche Franco Gerardini, responsabile del Servizio Gestione Rifiuti della Regione, il sindaco di Lanciano e il presidente del Consorzio Rifiuti del Sangro per verificare se e come vengono rispettate le "prioritarie esigenze di carattere ambientale ed igienico sanitario" di cui si fa cenno nell'ordinanza Commissariale.
«Bisognerà anche capire», ha spiegato Amicone «il significato della locuzione "qualsiasi tipo di rifiuti con codice CER 200301"» per stabilire con certezza che tipo di rifiuti sta confluendo nella discarica.
«Valuteremo», ha proseguito ancora, «se sono state rispettate le norme della Legge Regionale 45 del 19 dicembre 2007 (Norme per la gestione integrata dei rifiuti) laddove l'articolo 34 vieta, salvo deroghe che non pregiudichino l'attuazione del Piano Regionale, lo smaltimento nel territorio abruzzese di rifiuti urbani prodotti in altre Regioni».
«Sarà interessante, conclude Amicone, verificare, alla luce di tutta l'emergenza del settore declamata per mesi e che sono alla base della delibera di Giunta n°1190 del 23 novembre 2007 "Provvedimenti straordinari per lo smaltimento dei rifiuti" e del citato Piano Regionale come l'intesa tra la Regione Abruzzo ed il Commissario campano motivato solo come atto di solidarietà non pregiudichi l'attuazione dello stesso Piano e consente di raggiungere livelli ottimali di utenza servita».
«Occorre decidere se sia ragionevole o meno insistere tenacemente ed esclusivamente sul sito de La Torre per l'ampliamento/costruzione della discarica». A domandarselo è Maurizio Angelotti ex Ds oggi PD che però protende per un netto «no».
«Non imparare nulla dal passato», sostiene Angelotti, «è un atteggiamento che non ritengo tollerabile, e nell'incertezza, che per sforzo di apertura dialettica definisco tale, della opportunità tecnica e delle debite assicurazioni, nonostante le garbate considerazioni del prof. Altitonante, ritengo sia necessario individuare un altro sito per lo smaltimento dei rifiuti.
Ritengo inoltre sia ancor più necessario abbassare i toni nei rapporti tra enti e riaprire ogni forma di relazione positiva, uscendo dalla logica pre-elettorale, per far si che i tavoli tecnico/politici portino i migliori frutti».

DISCARICA LA TORRE: «UNA BOMBA ECOLOGICA»

Pasquale Di Ferdinando della Federconsumatori Teramo torna invece a parlare della discarica La Torre («la posizione è personale è non dell'associazione», sottolinea.
La discarica la Torre rappresenta secondo Di Ferdinando «una bomba ambientale innescata»: «la dimostrazione si è avuta con l'ultimo crollo è perciò necessario metterla in sicurezza».
Un crollo che ha fatto scoppiare una vera e propria emergenza, oltre che creare enormi danni ai residenti della zona. «L' emergenza rifiuti della città», continua Di Ferdinando, «si ripropone a breve; quale migliore occasione quella del previsto e bloccato ampliamento per la messa in sicurezza definitiva . Anche gli abitanti della zona, che protestano legittimamente, ed ai quali andrebbe dato qualche beneficio, devono rendersi conto che le cose non possono che migliorare. La gestione e la progettazione dovrebbe essere verificata da un commissione che veda al suo interno anche le associazioni ambientaliste».
Agli amministratori pubblici nei vari enti, Di Ferdinando ricorda «che il balletto delle responsabilità non è compreso dalla gente. Ai molti è sfuggito il fatto che Teramo ha corso il rischio di diventare come Napoli, ma la professionalità dei tecnici della Team ha determinato la soluzione in tempi brevissimi, con ritardo nei ritiri solo di qualche ora. Tant'è vero che nessuno ha subito disagi e magari non si è neanche accordo del problema».

23/01/2008 9.49

DISCARICA LA TORRE: INTERROGAZIONE AL MINISTRO

I Verdi hanno presentato un' interrogazione urgente al consiglio dei ministri e al ministro dell'ambiente a firma della Senatrice dei Verdi Loredana De Petris.
L'interrogazione, chiede ai Ministri competenti, quali sono stati gli interventi posti in essere dal Prefetto di Teramo in conseguenza delle segnalazioni scritte ricevute, in data 4 aprile 2005, in ordine al pericolo di crollo della discarica "La Torre" nel Comune di Teramo; quali sono stati i criteri di scelta dei tecnici incaricati e se il Commissario Delegato - Prefetto di Teramo, al momento della nomina degli Ingegneri, fosse a conoscenza o meno della sottoposizione dei medesimi a procedimento penale per gravi violazioni ambientali inerenti sempre la non corretta gestione di impianti di discarica sempre nel territorio della Provincia di Teramo di propria competenza.
Inoltre si chiede di sapere quali sono stati gli interventi di messa in sicurezza ad oggi effettuati nella medesima discarica, a quanto ammontano i relativi costi e come gli stessi sono stati ripartiti anche con specifico riferimento al pagamento dei tecnici indagati ed incaricati.

24/01/2008 8.00




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