Politica della casa e riduzione cda, «a quando provvedimenti concreti?»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L'assessore Srour ha proposto di azzerare tutti i Consigli di amministrazione di Aret e Ater lasciando in carica solo i presidenti, in qualità di Commissari e i relativi Collegi dei Revisori dei Conti. ATER PESCARESE: «UN ERRORE CLAMOROSO COMMISSARIARE L’ENTE»
La soluzione «seppur apprezzabile», come la definisce Bruno Di Paolo, capogruppo della Dc per la Autonomie in consiglio regionale è «ancora ben lontana dal portare benefici significativi dal punto di vista economico e appare più come una scure punitiva nei confronti di qualche consigliere di amministrazione».
Si riuscirà mai a ridurre i costi ed eliminare le spese superflue?
Se veramente le intenzioni della Giunta fossero quelle di ridurre i costi, secondo Di Paolo sarebbe dovuta arrivare una proposta diversa «poiché ad incidere pesantemente sul nostro disastrato Bilancio sono l'inutile presenza di 6 Enti Case Popolari e dei relativi Collegi dei Revisori dei Conti, questi ultimi vere spine nel fianco considerati gli elevati compensi che percepiscono».
Di Paolo invece accusa la Giunta Regionale di tentare « un colpo doppio», «poiché con il commissariamento si tolgono di mezzo persone difficili da gestire e politicamente scomode mantenendo al tempo stesso il diritto di nomina dei Commissari nelle persone degli attuali presidenti, già vere e proprie espressioni politiche del centro sinistra».
Già nei mesi scorsi il consigliere della Dc per le autonomie aveva spronato la giunta a risolvere la questione e sottolineato il fatto che «quasi a metà legislatura, si tergiversi ancora su argomenti così importanti che necessitano di risposte forti e immediate da parte dei rappresentanti politici».

23/01/2008 9.31

ATER PESCARESE: «UN ERRORE CLAMOROSO COMMISSARIARE L'ENTE»

La risposta è arrivata secca e circostanziata. Così il cda dell'Ater di Pescara a tutela «dell'ottimo lavoro svolto dal consiglio d'amministrazione», richiama l'attenzione dell'intero esecutivo regionale su una questione che in questi ultimi giorni è diventata di stringente attualità.
«In merito alla annunciata riforma delle Ater, tesa a ridurre i costi della politica, preme evidenziare l'intensa attività svolta dal C.d.A di questo Ente», scrive lo stesso Cda.
«Dalla data dell'insediamento ( marzo 2007) ha adottato ben n. 81 atti deliberativi ed ha svolto un' opera costante ed incisiva di valorizzazione ed ampliamento del patrimonio immobiliare, coinvolgendo tutti i Comuni della Provincia, ed in particolare si sono avviate iniziative con i Comuni di Abbateggio, Bolognano, Carpineto della Nora, Catignano, Città Sant' Angelo, Civitella Casanova, Cugnoli, Penne, Pescara, Pianella, Serramonacesca e Spoltore che hanno raccolto e condiviso l'iniziativa e l'impulso fornito dall'ATER».
Dopo una lunga lista di «cose fatte» si legge: «ne consegue incontestabilmente la necessità di mantenere detti organi. Oltre tutto il costo di funzionamento è stato già notevolmente defalcato con legge regionale che ha ridotto la composizione dei consiglieri da 7 a 5 e le indennità loro spettanti. Diverso trattamento ( secondo notizie di stampa) sembrerebbe riservato sia alle Commissioni Ass. alloggi, che continuerebbero ad avere un costo di circa € 80.000,00 anni che peserebbero sulle casse dell'Azienda e le cui funzioni”, conclude la nota del consiglio d'amministrazione dell'azienda territoriale per l'edilizia residenziale di Pescara, ” potrebbero essere espletate dalle ATER stesse, sia al collegio dei revisori ( composto da tre membri) il cui costo è di circa € 50.000,00 annui, notevolmente superiori al costo dell'intero C.d.A di € 60.000,00 annui».

25/01/2008 14.29