Tagli al trasporto pubblico locale, la Uil lancia l’allarme disoccupazione

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. I sindacati lanciano l’allarme disoccupazione legato ai tagli al trasporto pubblico locale e si inseriscono nel dibattito in atto a livello regionale.

In una lettera aperta al presidente Chiodi e all’assessore ai Trasporti Giandonato Motta, infatti, Giuseppe Murinni, segretario regionale della Uil Trasporti, denuncia la situazione che si sta delineando e chiede interventi urgenti e mirati per trovare una soluzione adeguata per le aziende pubbliche regionali di trasporto.

Murinni pone innanzitutto il problema della disoccupazione, ma sottolinea che i tagli ai servizi che si vanno delineando determineranno anche un pesante peggioramento dei dati economici delle aziende e incideranno negativamente sulla qualità della vita dei cittadini e dei lavoratori.

Il problema dei tagli al settore nasce dall’esigenza di assoggettare le aziende pubbliche regionali di trasporto al Patto di stabilità. Un provvedimento che è stato adottato soltanto in Abruzzo e che va a penalizzare esclusivamente le aziende a capitale pubblico (Arpa, Gtm e Sangritana) impedendo di fatto ogni forma di riorganizzazione e potenziamento dell’azione produttiva. La norma, invece, non viene applicata alle altre 50 aziende “private” operanti in regione che però usufruiscono, al pari delle cosiddette aziende pubbliche, delle medesime contribuzioni chilometriche pubbliche.
Questo, tra l’altro, avviene in un momento particolarmente strategico essendo prossima l’apertura alle gare cui, a breve scadenza, le imprese di trasporto pubblico saranno chiamate a misurarsi per poter proseguire nella gestione dei servizi.

La Uil Trasporti fa notare che se tale norma dovesse persistere, determinerà tra l’altro che ad esempio 12 conducenti assunti con contratto di inserimento presso Arpa Spa vedranno non rinnovare il proprio contratto; per Sangritana, invece, comporterebbe l’impossibilità di procedere alle assunzioni di macchinisti e capi treno dopo aver espletato selezioni pubbliche che sono costate alle casse pubbliche più di 250.000 euro per indennità alle commissioni d’esame.
Il sindacato, come già rappresentato in occasione dell’incontro tenuto presso la sede della Regione, non condivide quanto sta accadendo e comunica anche l’impossibilità a trattare costruttivamente i ‘tagli’ con le singole aziende di trasporto in quanto le stesse stanno presentando dei piani di tagli ai servizi non coordinati tra i diversi vettori che non assicurano né una rete di trasporti efficace per la collettività né certezza nei livelli occupazionali degli addetti del settore.

La Uil Trasporti, infine, sollecita la sensibilità dell’assessore Morra perché, come in passato, assicuri il proprio intervento per trovare la migliore delle soluzioni ai problemi sopra richiamati e coglie l’occasione per segnalare anche le necessità di potersi confrontare sui contenuti dell’annunciata riforma dell’assetto delle aziende Arpa, Gtm e Sangritana, la cui proposta è stata annunciata per il prossimo mese di aprile.

25/03/2011 9.32