Arta, i precari protestano. Nei prossimi mesi si rischia la paralisi

Alessandro Biancardi

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Arta, i precari protestano. Nei prossimi mesi si rischia la paralisi
PESCARA. Da questa mattina 143 precari dell'Arta (Agenzia Regionale Tutela dell'Ambiente) protesteranno davanti alla sede centrale in viale Marconi 178 di Pescara.

Il 28 Febbraio e il 31 Marzo scadranno improrogabilmente i contratti dei precari e l'ARTA si troverà a far fronte alle emergenze ambientali (Discariche, acqua potabile, siti inquinati, amianto ecc.) con le sole forze di circa 90 dipendenti strutturati (divisi per le 5 sedi provinciali esistenti nella Regione).
«Di fatto», denunciano quanti oggi non hanno un contratto e rischiano di restare fuori dall'agenzia, «i servizi sarebbero bloccati, per la mancanza di personale operativo, e l'ARTA non potrà garantire alcun controllo ambientale».
Una situazione sicuramente emergenziale a cui dover porre rimedio al più presto.
Con questa prima giornata di sciopero i lavoratori precari chiedono che nel prossimo Consiglio Regionale venga approvato il Disegno di Legge licenziato in Giunta con DGR 1318/C del 17.12.2007 "Misure per la stabilizzazione del personale precario nella Regione Abruzzo e disposizioni in materia di personale" condiviso dalle Organizzazioni Sindacali.
Questo potrebbe essere un primo passo verso la normalità. In caso contrario l'Agenzia finirebbe nel caos. Basterà la protesta di questa mattina?

21/01/2008 9.33