Rifiuti, 53 sindaci bocciano Del Turco:«la battaglia continua»

Alessandro Biancardi

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Rifiuti, 53 sindaci bocciano Del Turco:«la battaglia continua»
ABRUZZO. Sette dei 53 sindaci del comprensorio frentano hanno ritenuto «insufficienti» le argomentazioni fornite dal presidente della Giunta regionale, Ottaviano del Turco, in riferimento alle richieste presentate in merito alla vicenda legata alle 15mila tonnellate di rifiuti della Campania da scaricare nel giro di quattro mesi nella discarica Cerratina di Lanciano. COMUNE DI LANCIANO PRONTO PER UN RICORSO AL TAR LA VIGNETTA DI GIO
Si tratta di Filippo Paolini sindaco di Lanciano, Giovanni Di Rito (Rocca San Giovanni), Paolo Di Guglielmo (Civitella Messer Raimondo), Antonio Tavani (Fara San Martino, Enrico Di Giuseppantonio (Fossacesia), Emilio Nasuti (Castelfranato) e Giuseppe Brussolo (Mozzagrogna).
In una conferenza stampa seguita all'incontro di ieri mattina tra primi cittadini e Del Turco, il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, ha annunciato che questa mattina presso la discarica Cerratina si svolgerà un Consiglio comunale aperto «che prenderà le determinazioni del caso».
Nei prossimi giorni anche altri comuni del comprensorio convocheranno consigli straordinari.
«Non vogliamo fare blocchi o creare problemi - ha detto Paolini - le nostre manifestazioni saranno sempre pacifiche tese a sensibilizzare i cittadini. Ma la nostra battaglia non silenziosa continuerà, siamo preoccupati per il futuro della discarica e di quando non si potrà più scaricare a Lanciano, visto che la Regione non ha una programmazione sui rifiuti. E al di fuori dei nostri ruoli istituzionali faremo politica per informare la gente della situazione».
I sette sindaci hanno rimproverato al presidente Del Turco di essere andato a Roma e di aver dato disponibilità senza concertare con consorzio e sindaci.
«Ci chiediamo - ha detto Emilio Nasuti, sindaco di Castelfrentano - perché Cerratina sì, e non gli altri siti nel vastese, nel chietino e nel pescarese?. Così facendo la discarica esaurirà la propria portata prima del 2014».
I sindaci hanno ribadito che solo il 56% dei rifiuti della discarica Cerratina sono provenienti dal comprensorio, la restante parte sono per le emergenze abruzzesi e di fuori regione.
I sindaci avevano chiesto che i proventi dell'ecotassa (25 euro a
tonnellata) che la Campania pagherà fossero destinati ai 53 comuni del Consorzio per implementare la raccolta differenziata; che fosse ridotto il quantitativo di rifiuti concordato con il commissario straordinario De Gennaro e che venissero potenziati i controlli sia in campo ambientale che sanitario.

CARAMANICO: «ALLARGHEREMO ALTRE DISCARICHE»

Il carico di smaltimento che sta sopportando la discarica di Cerratina a Lanciano «verrà alleggerito entro il 2008 con l'ampliamento di altre discariche». E'
quanto ha assicurato l'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico, alla delegazione dei sindaci appartenenti al consorzio rifiuti frentano.
«Contiamo nel 2008 di aumentare complessivamente di 800 mila tonnellate la capacità di smaltimento di alcune discariche in provincia dell'Aquila e di Teramo. Nella provincia dell'Aquila - ha detto Caramanico - è già in atto l'ampliamento di circa 100 mila tonnellate della discarica di Sulmona che successivamente avvierà altri due lotti di lavori fino a 300 mila tonnellate».
Stesso discorso per la discarica di Gioia dei Marsi, con capacità effettiva di 300 mila tonnellate. «Nella provincia di Teramo - ha spiegato Caramanico sindaci - sono in discussione progetti di ampliamento delle discariche di Tortoreto (300 mila tonnellate), Sant'Omero (40 mila) e Atri (90 mila)».

COLETTI A DEL TURCO, REINVESTIRE 25% A CERRATINA


«Coletti - si legge in una nota della Provincia - ha chiesto a Del Turco che il 25 per cento di ciò che si ricava dai trasferimenti dei rifiuti dalla Campania dovrà essere reinvestito nella bonifica della discarica di Cerratina e di Serre, località del comune di Lanciano. Il presidente della Regione ha ringraziato Coletti per aver messo a disposizione gli agenti di polizia provinciale allo scopo di effettuare controlli continui sui quantitativi e sulla qualità dei rifiuti».

LEGAMBIENTE ABRUZZO OGGI A NAPOLI

Sono partiti questa mattina alle 7 con un autobus da Scerni, Atessa, Lanciano, Francavilla, Pescara, Chieti, Sulmona i volontari di Legambiente alla volta di Napoli per manifestare la propria solidarietà all'emergenza rifiuti.
«Noi non ci stiamo ad essere resi schiavi dall'ecomafia e a che la Campania sia utilizzata come discarica illegale di rifiuti pericolosi prodotti nel resto del Paese», hanno fatto sapere alcuni rappresentanti. «Noi non ci stiamo a delegare il nostro futuro ad una classe politica incapace di decidere e di agire». E' per tutto questo che la delegazione sarà oggi a Napoli «per dare voce a tutti coloro che vogliono bene alla Campania»

19/01/2008 9.08

COMUNE DI LANCIANO PRONTO PER UN RICORSO AL TAR

Il Consiglio comunale di Lanciano ha approvato all'unanimità l'ordine del giorno con cui chiede alla Regione Abruzzo di ridurre la quantità di rifiuti in arrivo dalla Campania da 15.000 a 5.000 tonnellate. Su richiesta della Dc per le Autonomie è stata inserita nel testo la possibilità di ricorrere al Tar contro l'ordinanza di smaltimento a Lanciano firmata dal commissario straordinario di Governo, Gianni De Gennaro.
Nell'ordine del giorno approvato dall'assemblea si chiede anche che Lanciano sia aiutata nello smaltimento dalle altre discariche abruzzesi di Chieti, Vasto (Chieti) e Spoltore (Pescara).
Si sollecitano, inoltre, maggiori controlli ambientali sulla tipologia di rifiuti provenienti dalla Campania e la destinazione dell'introito dell'ecotassa alla promozione della raccolta differenziata nei 53 Comuni aderenti al Consorzio comprensoriale smaltimento rifiuti di Lanciano.

«CHIUDIAMO LA DISCARICA»

Il Presidente dell'Associazione Culturale Frentania Provincia Pino Valente, alla luce del dibattito del Consiglio Comunale di Lanciano svoltosi a Cerratina, esorta il sindaco Filippo Paolini, prima autorità sanitaria cittadina, ad emettere un'ordinanza di chiusura temporanea della discarica consortile per motivi sanitari.
«E' veramente sconcertante», ha detto Valente, «ciò che sta emergendo sull'arrivo dei rifiuti campani: immondizia putrefatta non soggetta al pretrattamento e "buttata"
nella discarica con controllo "visivo" da parte dei soggetti atti alla verifica dei rifiuti stessi. Delle rassicurazioni dei soggetti politici non sappiamo che farcene: vogliamo che a parlare siano i rappresentanti tecnici degli enti super-partes deputati allo svolgimento dei controlli».

19/01/2008 15.41