Emergenza Rifiuti. Gerardini vuole lasciare, poi ci ripensa

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sarà stato il sit in di protesta o forse la richiesta di dimissioni avanzata dal centrodestra, non si sa. Ma ieri Franco Gerardini, dirigente del settore rifiuti e responsabile per l'Abruzzo della missione di aiuto in soccorso della Campania ci aveva pensato seriamente a lasciare il suo incarico.
Poi l'assessore regionale all'ambiente Caramanico ha rifiutato le sue dimissioni ed è tornato tutto alla normalità.
Normalità si fa per dire, perché nei prossimi 4 mesi arriveranno in Abruzzo 15 mila tonnellate di spazzatura.
Intanto non accenna a diminuire la protesta. L'epicentro rimarrà sempre la discarica di Cerratina, vicino Lanciano, dove in tarda mattinata si svolgerà una conferenza stampa del centrodestra e probabilmente saranno messe in atto nuove forme di protesta contro la decisione del governatore Del Turco.
Il Partito Democratico, intanto, si strige compatto intorno al governatore Del Turco, accusato dalla minoranza di aver scelto ed agito da solo. Approva la disponibilità che ha manifestato la nostra regione sull'emergenza rifiuti in Campania.
«La disponibilità data dal presidente», ha sottolineato Silvio Paolucci, «è il 2% circa dell'intera vita residua della discarica ed è ampiamente sopportabile a patto che la riduzione di tale capienza non venga a gravare in termini di costi di ammortamento sui comuni e, in ultima analisi, sui cittadini della provincia di Chieti».
Ed è su questi aspetti, che il consiglio provinciale e la maggioranza di centrosinistra nei prossimi giorni sono chiamati ad esprimersi positivamente sul recupero delle volumetrie per conferimenti extra-consortili in forza di ordinanze.
«E' necessario», continua Paolucci, «impegnare l'Arta e l'Asl a classificare qualitativamente la tipologia dei rifiuti in ingresso e la regione Abruzzo a destinare il gettito derivante dalla ecotassa dei predetti conferimenti all'avvio di seri interventi di raccolta differenziata sul territorio consortile».
Il centrodestra in consiglio provinciale, invece, continua a chiedere la revoca «immediata» di qualsiasi decisione assunta dalla regione Abruzzo relativa allo smaltimento delle 15.000 tonnellate di rifiuti campani».
«Mi auguro» ha dichiarato Antono Centi, presidente Anci Abruzzo, «che il Presidente Del Turco raccolga – finalmente - con ogni urgenza la richiesta di incontro che è stata formulata dai Sindaci in un clima di disponibilità alla solidarietà che non può tuttavia cancellare il dovere di responsabilità che ogni Amministratore deve portare verso i propri cittadini amministrati. Infine» ha concluso Centi «mi associo alla richiesta dei Sindaci che confermando la loro solidarietà in una dimensione più ragionata e razionale hanno giustamente richiesto anche un segnale forte ed inequivocabile alla Regione Campania attraverso il quale si sappia in ogni parte dell'Italia solidale quali saranno le strategie risolutive del problema che saranno messe in campo da quella Regione allo scadere dei 120 giorni dell'emergenza».


16/01/2008 10.44