Definito il contratto: 10 mln di euro per il palazzo di piazza Unione

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4219

LA NUOVA SEDE DEL CONSIGLIO REGIONALE. L’AQUILA-PESCARA. Nello stesso momento in cui la Giunta è costretta a raschiare il fondo del barile e a togliere risorse al lavoro, alla formazione e alla cultura, “pare” che il Consiglio regionale d’Abruzzo abbia completato, dietro pagamento di 1 milione e 600mila euro, l’acquisto del palazzo dell’ex Camera di Commercio di Pescara, acquisendo anche gli ultimi due piani.
Non è una sorpresa visto che se ne parla da mesi con relative polemiche di opportunità e dubbi svariati. La sistemazione “temporanea” costa agli abruzzesi oltre 7 milioni di euro, cui si aggiunge la spesa per i tantissimi lavori di adeguamento e sistemazione già avviati, per almeno un altro paio di milioni di euro.
«In tutto, arriviamo a circa 10 milioni di euro», fa i conti Enzo Lombardi consigliere comunale (Fi) dell'Aquila al quale la vicenda proprio non va giù.
«La struttura, che non risolve il problema delle sedute del Consiglio regionale a Pescara durante la sessione invernale (visto che l'edificio manca di un'aula consiliare)», spiega Lombardi, «offrirà solo la possibilità a tutti i Consiglieri regionali di avere uno studio in riva all'Adriatico e di allontanare ancora di più dall'Aquila l'asse delle attività consiliari e politiche regionali, in spregio di quanto stabilito anche dal nuovo Statuto. Avrei immaginato che, sia per l'inopportunità della spesa in un momento di grave crisi delle finanze regionali, sia per l'inconsistenza di benefici collettivi di tale operazione, sia per la malcelata volontà di rimettere in discussione di fatto gli equilibri faticosamente raggiunti tra L'Aquila e Pescara, i politici aquilani, a tutti i livelli (Consiglieri regionali, Presidente della Provincia, Sindaco), sarebbero insorti. Invece nulla, a parte qualche sommesso borbottio. Allora propongo che il Comune e la Provincia dell'Aquila si facciano promotori di un progetto di legge per la vendita di tale palazzo, e che il ricavato venga destinato al ripristino dei fondi bruscamente tagliati alle attività culturali, alla ricerca scientifica, alle politiche del lavoro e a quelle ambientali».
Ma mentre si discute i contratti sarebbero stati già firmati e la partita sembrerebbe essere definitivamente chiusa. Le polemiche no.

15/01/2008 18.33
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=9106]POLEMICHE PER LA SPESA FOLLE[/url]
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=7921]TUTTI I PARTICOLARI[/url]
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=7691]L'AQUISTO SENZA GARA[/url]