Del Turco dice sì alla Telethon della munnezza

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Franco Gerardini, dirigente del servizio gestione rifiuti dell'Assessorato regionale all'ambiente aveva informato Del Turco prima dell'incontro di ieri tra il Governatore e il presidente del consiglio Romano Prodi: l'Abruzzo non ce la può fare a farsi carico della spazzatura di Napoli perché anche qui la situazione è vicina al collasso.



ABRUZZO. Franco Gerardini, dirigente del servizio gestione rifiuti dell'Assessorato regionale all'ambiente aveva informato Del Turco prima dell'incontro di ieri tra il Governatore e il presidente del consiglio Romano Prodi: l'Abruzzo non ce la può fare a farsi carico della spazzatura di Napoli perché anche qui la situazione è vicina al collasso.Ma Del Turco, ieri pomeriggio ha detto sì. Aiuteremo Napoli.
«Accettiamo questa sfida di solidarietà».
Una Telethon della "munnezza", dove invece che donare bisogna ricevere. E proprio come quella maratona non importa "quanto", ma importa partecipare.
Nel corso della giornata il presidente ha ribadito più volte (anche durante la trasmissione «Porta a Porta») che questa decisione è «un atto dovuto per non essere inserito nella lavagna degli egoisti».
«Tutte le Regioni», ha proseguito il governatore, «pensano che occorra fare qualche cosa per far fronte all'emergenza rifiuti che sta coinvolgendo la Campania».
Non si è tirato indietro, insomma, sebbene lo avessero messo tutti in guardia. Sebbene meno di qualche settimana fa aveva firmato un provvedimento speciale per individuare in regione 15 nuovi siti per superare l'emergenza Abruzzo.
Niente, la solidarietà è stata più forte di tutto..
Evviva la generosità.
«Condivido pienamente la dimensione di emergenza nazionale che il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha voluto dare all'intera vicenda», ha spiegato a fine incontro e davanti le telecamere nazionali, «e non è un caso che da parte di tutte le Regioni vi sia stato un coro unanime di solidarietà nei confronti della popolazione campana, ognuna per la parte che può fare e per le dimensioni territoriali che ha».
Ma in realtà non è andata proprio così, perché soltanto il governatore della Sardegna, Renato Soru, si è detto disponibile ad accogliere da subito i rifiuti della Campania.
Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e Liguria hanno già da ora opposto la loro indisponibilità, il Lazio potrà ricevere l'immondizia già trattata e pronta da essere utilizzata come combustibile, sempre che la Campania sia in grado di fornirla a questo stadio.
La Puglia si è detta disponibile ad accogliere solo un carico di rifiuti speciali, ma per quanto riguarda quelli ordinari, si dice satura.
Perplessità alla cogestione dei rifiuti campani sono arrivate anche dalla Basilicata e dal Molise, il quale si oppone soprattutto all'apertura di una discarica in provincia di Benevento, ma a ridosso del suo territorio.
Nel suo intervento, durante la riunione, Del Turco ha chiesto «la dovuta compattezza da parte del Governo e dell'intera maggioranza quando le Regioni saranno chiamate a fare scelte importanti e delicate sul fronte dei rifiuti. In Abruzzo - ha aggiunto - non ci troviamo ancora in una fase emergenziale ma nei prossimi mesi ci troveremo comunque a gestire situazioni difficili».
Stamattina spetterà al Comitato tecnico con il commissario De Gennaro stabilire, regione per regione, i quantitativi di pattumiera che dovranno lasciare Napoli.
«L'Abruzzo - ha annunciato Del Turco - sarà rappresentato da Franco Gerardini». La stessa persona che aveva chiesto di non far arrivare i rifiuti ma che non è stato ascoltato.

A PORTA A PORTA PER FARLO SAPERE A TUTTA L'ITALIA

Del Turco ha ribadito la sua volontà di aiutare la Campania anche a tarda ora (era passata già l'1 di notte) a «Porta a Porta».
In collegamento dall'Aquila il governatore ha ripetuto ancora che «ci prenderemo la nostra parte di immondizia, una quantità limitata possiamo accoglierla per cancellare questa vergogna nazionale».
Non è mancata nemmeno una accesa discussione con il presidente veneto Galan che aveva invece annunciato di non essere disponibile per questa "gara di solidarietà", come la chiama Del Turco. «Lei non c'era alla riunione», ha tuonato Del Turco. «Lei pensi ai fatti suoi», lo ha stroncato il suo omologo veneto.
«Bisognerebbe avere prudenza quando si hanno situazioni di questa drammaticità. La "monnezza" non è materia che si presta a campagne elettorali di lunga durata. Non ignoro che una materia come questa possa suscitare passioni sane e anche alcune insane. Il mio dovere era quello di evitare che l'Abruzzo fosse iscritto nella lavagna degli egoisti».
Scambio di battute anche con il presentatore: «Vespa, lei prende troppi applausi», lo stuzzica Del Turco. «Lei si sbaglia con un'altra trasmissione», replica il conduttore. «È vero, non la seguo spesso», chiude Del Turco.

DI STEFANO (AN): "RIFIUTI DALLA CAMPANIA: L'OPPOSIZIONE CHIEDERÀ UN CONSIGLIO STRAORDINARIO"

Ed è già scattata la protesta politica. «Insieme agli altri esponenti dell'opposizione chiederemo che Del Turco riferisca nel corso di un Consiglio regionale straordinario circa la volontà che ha manifestato nel corso del vertice di Palazzo Chigi» ha dichiarato il consigliere regionale di An, Fabrizio Di Stefano, sull'emergenza rifiuti della Campania.
«Vogliamo che ci venga spiegato come e in che modo l'Abruzzo può accogliere i rifiuti che provengono da Napoli, anche e soprattutto in virtù del fatto che Gerardini, dirigente del settore rifiuti della Regione, ha chiarito che le nostre discariche sono al capolinea: una posizione forte considerato che a sostenere questa tesi è un ex deputato Ds che ha un incarico fiduciario, essendo stato assunto per chiamata esterna» prosegue Di Stefano.
«È ora che Del Turco capisca che in Abruzzo c'è anche un'assemblea che rappresenta il popolo con cui ha il dovere di condividere le scelte e che le sue accelerazioni in solitaria, sino ad ora, hanno avuto l'unico risultato di sfiancare la Regione senza produrre alcun esito positivo» conclude l'esponente di An.

DESIATI (LA DESTRA): «LA SITUAZIONE SI RIPETE»

«La questione già si presentò, con tutta la sua urgenza, qualche anno addietro», ricorda Massimo Desiati, ex assessore Regionale all'Ambiente. «La Campania chiese all'allora presidente Pace, ospitalità per i propri rifiuti, fu risposto che non era possibile poiché la situazione abruzzese si presentava già al limite».
Ne fu accolta, comunque, una piccolissima quantità, ben inferiore alla richiesta originaria e tutti capirono che l'Abruzzo (1.200.000
abitanti) non avrebbe potuto rappresentare la soluzione.
«Fu un modo per non mostrarsi sordi a motivi di solidarietà», ricorda Desiati, «la cosa non incise più di tanto sugli equilibri del conferimento regionale e, in definitiva, non se ne accorse nessuno».
Che si voglia fare anche oggi così?

CATONE, «IDEA DEL TURCO ANTICIPA EMERGENZA ABRUZZO»

«La decisione di Del Turco anticipa, speriamo non volutamente, l'emergenza rifiuti anche in Abruzzo». E' stato questo il commento del segretario regionale della Dc per le Autonomie, Giampiero Catone.
«Il governatore ha dato la disponibilità della nostra Regione», e sarebbe così stata instaurata, secondo Catone «una solidarietà politica tra l'Abruzzo e la Campania, con i due governatori del Pd, Bassolino-Del Turco».

PASTORE (FI), «DEMAGOGIA O INCOSCIENZA?»

Demagogia o incoscienza si chiede invece il senatore di Forza Italia Andra Pastore. «Di fronte alle dichiarazioni del Direttore regionale Gerardini», continua l'esponente di Forza Italia, «ci si chiede davvero se Del Turco sia intervenuto solo demagogicamente vestendosi da “generoso soccorritore” oppure – e sarebbe ancora peggio – egli intende veramente accogliere la ‘monnezza' campana, che porterebbe a immediata saturazione le nostre discariche fino a giungere in breve tempo a creare in Abruzzo una emergenza pari a quella odierna della Campania».
Il tutto, sottolinea ancora Pastore, «è avvenuto senza nemmeno aver sentito nessuno dei sindaci e degli amministratori locali dei territori abruzzesi interessati e ai quali va – ad iniziare dal sindaco di Lancino Paolini – tutta la nostra solidarietà».

Alessandra Lotti 10/01/2008 9.25

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=13257]ECCO LA SITUAZIONE IN ABRUZZO DISCARICA PER DISCARICA[/url]


NO DEI SINDACI FRENTANI AL PATTUME NAPOLETANO

Sulla questione dei rifiuti campani che potrebbero essere dirottati alla discarica frentana di Cerratina, interviene anche Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia e componente dell'Ufficio di Presidenza dell'Associazione nazionale Comuni Italiani per chiedere la convocazione urgente dell'assemblea dei Sindaci del Consorzio di Smaltimento dei Rifiuti di Lanciano al fine di discutere della questione, che avrà risvolti ambientali ed economici per tutto il comprensorio.
«Ancora una volta il Governatore Ottaviano Del Turco agisce senza coinvolgere i Sindaci interessati, né l'ANCI Abruzzo – ha detto Enrico Di Giuseppantonio - Apprendere dagli organi di informazione i termini di un impegno assunto dalla Regione Abruzzo con ricadute dirette sul nostro territorio è un'altra manovra da medioevo, che non possiamo accettare. Ancora una volta i Comuni che come Fossacesia fanno la raccolta differenziata, non solo non sono premiati in alcun modo, ma si accolleranno insieme agli altri soci del Consorzio di Lanciano i “costi” per smaltire i rifiuti provenienti da Napoli».
«Comprendo la necessità di offrire la nostra solidarietà alla Campania, ma torno a ribadire che Del Turco non può ricordarsi di questa provincia solo quando serve una mano e far finta di non conoscerci quando chiediamo un sostegno. – ha aggiunto Enrico Di Giuseppantonio - I Comuni fanno sacrifici notevoli per affrontare i problemi quotidiani ma mi pare che la Regione se ne dimentichi spesso. E cito solo la questione mai risolta della stazione ferroviaria “fantasma” di Fossacesia- Torino di Sangro, i fondi mai stanziati per acquistare le aree di risulta e tante altre richieste dei Comuni di Lanciano e del Sangro-Aventino mai soddisfatte. E' singolare peraltro la generosità di Del Turco che assume decisioni senza neanche verificare la fattibilità tecnica dell'operazione, oltre l'opportunità per i cittadini abruzzesi».

DOMANI COORDINAMENTO REGIONALE DI AN A LANCIANO

«Non si possono affrontare problemi di tale rilevanza a cuor leggero trincerandosi dietro una presunta solidarietà fondata sul nulla – ha detto Di Stefano (An) – ignorando con arroganza mista a superficialità il parere tecnico del settore ambiente della Regione, che ha giustamente parlato dell'Abruzzo come di una regione a rischio, e, soprattutto, calpestando sprezzantemente la volontà degli abruzzesi. Anche in questa occasione, come in innumerevoli altre, infatti, Del Turco ha manifestato la propria insofferenza per ogni principio di confronto democratico, facendo finta di dimenticare che decisioni così impegnative, complesse quanto delicate, non possono non essere prima approfondite e poi eventualmente condivise dal consiglio regionale».
E domani alle 18, presso l'Hotel Villa Medici di Lanciano, An riunirà il coordinamento regionale del partito per discutere dell'argomento e assumere tutte le iniziative necessarie, «nelle sedi istituzionali e non solo, per fronteggiare tale scelta».

10/01/2008 14.08

FORZA ITALIA. «DEL TURCO : DEMAGOGIA O INCOSCIENZA?»

«Demagogia o incoscienza? Questa è la domanda che rivolgiamo al Governatore Del Turco, in riferimento alla dichiarata disponibilità abruzzese di ricevere i rifiuti dalla Campania».
Se lo domanda il coordinamento regionale del partito di Silvio Berlusconi.
«Di fronte alle dichiarazioni del Direttore regionale Gerardini che invece ha sostenuto che le discariche abruzzesi hanno appena 1 anno di capienza prevista ( e solo in relazione ai pochi rifiuti prodotti localmente) ci si chiede davvero se Del Turco sia intervenuto solo demagogicamente vestendosi da “generoso soccorritore” ( e con la riserva mentale di non dar seguito all'iniziativa) oppure – e sarebbe ancora peggio – egli intende veramente accogliere la ‘monnezza' campana, che porterebbe a immediata saturazione le nostre discariche fino a giungere in breve tempo a creare in Abruzzo una emergenza pari a quella odierna della Campania».

10/01/2008 14.56