«Il servizio ferroviario può peggiorare? Mai perdere la speranza»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sembrava impossibile abbassare il livello del servizio ferroviario in Abruzzo. Eppure il nuovo anno smentisce questa ingenua “fiducia”. Già in questi primi giorni sono stati soppressi vari treni : sei, sette secondo i pendolari, più di quelli che in una regione “normale” vengono soppressi in un anno intero.


ABRUZZO. Sembrava impossibile abbassare il livello del servizio ferroviario in Abruzzo.
Eppure il nuovo anno smentisce questa ingenua “fiducia”. Già in questi primi giorni sono stati soppressi vari treni : sei, sette secondo i pendolari, più di quelli che in una regione “normale” vengono soppressi in un anno intero.
«Non riusciremo mai a sapere esattamente quanti, anche perché i Responsabili di Trenitalia non forniscono il dato, e l'Assessore ai trasporti della nostra regione anziché sostenere le ragioni degli abruzzesi, preferisce stare dalla parte di Trenitalia», spiega oggi la Federconsumatori..
Treni naturalmente pagati dagli abruzzesi ma che i nostri concittadini non hanno visto mai circolare.
Come per esempio ieri, 7 gennaio 2008, quando gli “ostinati” clienti dei treni abruzzesi sono stati costretti a subire le ordinarie vessazioni da parte del servizio ferroviario regionale.
«Il treno 21578 (Termoli-Teramo)», denuncia Tino Di Cicco di Federconsumatori, «è stato soppresso da Termoli a Pescara , lasciando nel panico totale una quindicina di viaggiatori in partenza da Pescara e diretti verso Teramo. Di questi 15 si sa qualcosa, ma degli altri innumerevoli viaggiatori abbandonati lungo la linea nessuno sa niente, anche perché né la Dirigenza ferroviaria, e ancor meno i Responsabili politici hanno interesse a sapere qualcosa. Meno sanno, più la loro coscienza è a posto».
Nello stesso giorno il treno 3195 (Teramo-Pescara) è stato cancellato da Giulianova a Pescara. Mentre il giorno successivo sono stati cancellati i treni 21561 da Fossacesia a Termoli, il 21564 da Termoli a Pescara, il 12100 da Pescara a Giulianova e 12101 da Giulianova a Pescara ……
Secondo i pendolari la quantità di treni soppressi in Abruzzo è altissima ed è per loro fonte di continua ansia : non possono essere mai sicuri della circolazione del loro treno.
Vivono come in una continua precarietà, che spinge molti a rinunciare all' uso del mezzo pubblico nella loro mobilità .
«In questa situazione», aggiunge Di Cicco, «ci sembra veramente incomprensibile il silenzio del nostro Assessore ai Trasporti : lui è in grado di conoscere la realtà del servizio ferroviario minuto per minuto, ma sembra disinteressato a qualsiasi iniziativa volta a migliorare l'offerta ferroviaria regionale. Sono queste situazioni che dovrebbero aiutarci a capire che sono questi i veri “costi della politica”, non quelli a volte demagogicamente sbandierati per mortificare gli stipendi dei parlamentari onesti. E' in questa totale assenza di intervento a difesa della res-publica, da parte di politici pagati per questo compito, che si materializza il vero danno che i cittadini subiscono dalla politica. Politica che troppo spesso fa finta di interessarsi ai “grandi progetti futuri” solo per evitare di essere chiamata a rispondere dei fallimenti odierni».
09/01/2008 10.40