Uil Abruzzo: «2007 anno difficile ma si doveva fare di più»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il 2007 è stato in Abruzzo «un anno difficile». Sono giunti al pettine nodi aggrovigliatisi negli anni passati. «Oggi è obbiettivamente complicato risanare e gettare le basi per un nuovo ciclo di sviluppo» ma il segretario regionale della Uil Roberto Campo, riconosciute le attenuanti, assicura: «si poteva fare molto di più».
Il giudizio complessivo del sindacato, a fine anno e a metà legislatura della giunta regionale è di «insoddisfazione».
Tra le note dolenti «l'impostazione clamorosamente sbagliata della Finanziaria regionale 2007» che «ha solo fatto perdere tempo: i termini della questione bilancio c'erano già tutti un anno fa, ma si preferì rinviare il problema per inseguire una possibilità, sciagurata e illusoria, di ricorrere ancora ad un ulteriore aumento delle tasse».
Secondo Campo la politica abruzzese «non si è mostrata all'altezza della situazione. Il Consiglio Regionale si è fatto trovare in tutt'altre faccende affaccendato a tutte le scadenze che hanno segnato la fine dell'età della spensieratezza nella gestione dei conti pubblici».
La Uil contesta anche il fatto che la Giunta Regionale non abbia saputo proporre «né una sua idea originale di risanamento né una sua strategia riformista. Gli annunci superano di gran lunga le realizzazioni».
I buchi nella legislazione regionale «sono rimasti tali», continua Campo, e per il nuovo anno bisognerà «recuperare un minimo di disponibilità nel bilancio regionale e sfruttare al meglio Fondi Strutturali e Fondo FAS».
Per quanto riguarda i fondi del ciclo 2007-2013, «la Regione ha al lavoro degli ottimi tecnici, manca invece anche qui un'adeguata guida politica. Lo stesso rapporto con le parti sociali è pressoché del tutto delegato ai tecnici».
Ma non solo, il sindacato, infatti, annuncia che tornerà al tradizionale metodo vertenziale: «questo governo non ha scelto a concertazione nè c'è motivo di aspettarsi novità su questo fronte. Il sindacato nel 2008 dovrà tornare al metodo vertenziale: richieste precise, “piattaforme” sostenute da forme di mobilitazione». E tra i temi dell'agenda del 2008 spicca oltre alla Vertenza Abruzzo, lo scottante tema della Sanità, («dove si sta aprendo un baratro tra le promesse del Piano Sanitario e il deperimento in atto del servizio»)


28/12/2007 13.18