«Non ci saranno tagli per le aziende per il diritto allo studio»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Non c'è «nessuna proposta di taglio alle aziende per il diritto allo studio universitario (Adsu) ma solo ai consigli di amministrazione e ai revisori dei conti, in attuazione della legge regionale che razionalizza gli enti regionali e strumentali».
Lo ha chiarito l'assessore al Diritto allo studio, Fernando Fabbiani, dopo la protesta inscenata da una rappresentanza studentesca.
La proposta avanzata dallo stesso Assessore ai presidenti delle aziende di Chieti, L'Aquila e Teramo, già dallo scorso 28 novembre, conferma che il numero delle Adsu resterà invariato mentre passerà da nove a cinque il numero dei componenti i consigli di amministrazione e da tre ad uno il numero dei revisori dei conti, per ciascuna azienda.
«Riteniamo allarmistiche e false le notizie diffuse sui presunti tagli - ha specificato l'Assessore - convinti che le adsu, nel più generale quadro di riforma, debbano essere considerate a sè, ritenendo valido, per omogeneità, il criterio di autonomia delle Università».
Fabbiani ha poi detto di condividere la richiesta di mantenere inalterato il livello di spesa per il diritto allo studio.
«E' giusto che gli studenti chiedano un'attenzione alle modalità di spesa dei fondi per gli studi universitari, ed, infatti, la Regione offre servizi e borse di studio, ma è totalmente inaccettabile che ci si accusi di voler tagliare strutture, che sono pur sempre incardinate in un sistema, quello del mondo universitario, capace di esprimere un valore indotto comprensibile a tutti».
19/12/2007 15.45