Indennizzi diretti. Autoriparatori Cna:«Vantaggi solo per le assicurazioni»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L’indennizzo diretto delle compagnie agli assicurati? Non ha prodotto l'auspicato calo del prezzo delle polizze Rc-auto, e a guadagnarci sono state solo le assicurazioni, che hanno visto scendere sensibilmente i costi dei sinistri. Tutto, mentre non si profila all’orizzonte alcuna riduzione del premio pagato dai contraenti.
Lo denunciano gli autoripararori della Cna, a nove mesi dall'entrata in vigore di una riforma sbandierata ai quattro venti, che ha permesso però solo alle compagnie di assicurazioni di trarne benefici, se è vero che a livello nazionale ammonterebbe a 702 milioni di euro il risparmio sui sinistri liquidati.
«Cresce il sospetto - dice il segretario regionale della Cna Autoriparazione Abruzzo, Vincenzo Cicioni - che in questa partita gli unici vincitori siano le assicurazioni, con i consumatori, che da anni vedono crescere in maniera incontrollata e incontrollabile i costi delle polizze, e le imprese indipendenti dell'autoriparazione, nelle vesti di anelli deboli e vittime del monopolio ».
Gli assegni intascati dagli automobilisti danneggiati, sebbene più veloci, sono stati più “leggeri”: in qualche caso assai al di sotto dei rimborsi forfetari concordati tra le stesse compagnie di assicurazioni per i sinistri più gravi, nei quali in pratica non conviene neppure riparare il mezzo danneggiato. I compensi rispettivamente di 1.800, 2.000 e 2.300 euro, a seconda della provincia di residenza del proprietario del veicolo da risarcire, di 3.600 euro per i danni alle persone, secondo i dati elaborati dalla camera di compensazione della Consap, sono stati effettuati con forti “sconti” a vantaggio delle compagnie.
Eppure, nonostante i risparmi, i costi delle polizze assicuratori non accennano a calare: per tutto il 2008, stando a quanto affermato dall'Ania, l'associazione che raggruppa le imprese delle assicurazioni, i loro prezzi resteranno fermi.
Questo, insiste Cicioni, «mentre il costo medio dei sinistri è diminuito, i risarcimenti sono stati più veloci, il contenzioso ridotto al 30% dei casi, eliminati i costi impropri e le truffe, di riduzione delle polizze nessuno parla più. E questa non è una buona notizia nemmeno per il ministro delle Attività produttive, Pierluigi Bersani, che molto affidamento ha fatto su questo provvedimento».
Ancora più significativo, a detta sempre di Cicioni, il caso del comparto motociclistico: «Il costo medio del sinistro, in un caso in cui spesso compare il danno fisico, supera gli 8mila euro, a fronte di un forfait molto più basso. Ciò fa pensare che le assicurazioni si apprestino ad aumentare i forfait per le moto e ad aumentare i costi delle polizze».

18/12/2007 10.08