Questa estate 250 focolai hanno fatto perdere in Abruzzo 8861 ettari di bosco

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Nel 2007 sono stati 250 i focolai d’incendio in Abruzzo, in cui sono andati persi 8861 ettari di bosco. A San Giuliano sono andati in fiamme 385 ettari di terreno, di cui 345 di superficie boscata. Il 90% è rappresentato da conifere. Sono questi i dati emersi oggi a L’Aquila nell’ambito del convegno sulla montagna.
Ed è stato deciso che si riunirà il 10 gennaio il coordinamento permanente, aperto a tutti i soggetti interessati, per concertare le azioni da mettere in campo per il ripristino ambientale del bosco di San Giuliano, ma anche per discutere di prevenzione.
Questo quanto annunciato dall'assessore provinciale alla montagna, Celso Cioni, nel corso del Convegno “La montagna di San Giuliano, un patrimonio da restituire alla città”, che si è svolto stamani, presso l'Aula Magna dell'Istituto professionale di Stato per l'Agricoltura e l'Ambiente, in occasione della Giornata internazionale della Montagna.
Nel frattempo è partita anche la sottoscrizione per adottare il bosco di San Giuliano. Grazie al fattivo contributo del Centro Servizi Volontariato e di altre associazioni sono stati raccolti circa 8.000 euro, che serviranno al rimboschimento di San Giuliano. Una somma iniziale a cui si andranno ad aggiungere i fondi raccolti con una sottoscrizione pubblica.
Un esempio virtuoso, che Gianni Pappaleopre, presidente del CSV, auspica possa essere seguito anche da altre zone della provincia colpite dagli incendi, come la Marsica o la Piana di Navelli.
Numerose le proposte emerse dal dibattito, coordinato da Carlo Fonzi, preside dell'IPSAA.
Verrà valutata, ad esempio, la possibilità di chiedere una deroga alla legge 353/2000, che vieta il rimboschimento delle zone colpite dagli incendi per cinque anni, per spezzare il binomio incendi-denaro.
Come sottolineato da Altero Leone, Dirigente della Regione Abruzzo, «è necessario ridurre i tempi previsti dalla legge, nonostante sia necessario non alimentare la spirale degli incendi attraverso i finanzianti dello Stato».
Sulla stessa linea anche Carlo Console, Vice Questore dal Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato, che ha snocciolato i dati degli incendi della scorsa estate.
Gianluca Ferrini della Facoltà di Scienze Ambientali dell'Università dell'Aquila ha sottolineato la necessità di predisporre al più presto un piano di interventi in caso di calamità, per evitare i possibili danni derivanti dal dissesto idrogeologico, dopo l'incendio del 9 agosto.
Le conclusioni sono state affidate all'assessore Celso Cioni, «Il 2007 è stato un anno orribile per il record degli incendi. I dati forniti oggi ci devono far riflettere su come intervenire per il futuro. Lo abbiamo fatto oggi in questo convegno, che vuole essere un punto di partenza. Siamo riusciti a mettere insieme molte energie positive per la salvezza di boschi. Un segnale di civiltà, che testimonia come quella aquilana, sia ancora una comunità che si stringe attorno ai suoi simboli più cari».
11/12/2007 18.05