Urbanistica: l’isolamento della regione Abruzzo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «L'Abruzzo rischia l'isolamento rispetto alle altre regioni, in fatto di pianificazione urbanistica, soprattutto riguardo ai documenti strategici, ai piani strutturali e operativi e al recepimento della direttiva europea sulla valutazione ambientale strategica, prevista dal Codice dell'Ambiente».
Con questo monito l'assessore all'Urbanistica, Franco Caramanico, ha aperto stamane il vertice di maggioranza convocato sul nuovo testo di legge urbanistica.
Il testo dal titolo "Norme in materia di pianificazione per il governo del territorio" introduce nuovi istituti: la conferenza di pianificazione, istituto di carattere procedurale che sostituisce la conferenza dei servizi e l'Accordo con i privati, superando il ricorso alle convenzioni con i privati ed attuando un principio di trasparenza e di reale programmazione.
L'assessore poi ha illustrato il percorso già fatto dalla legge di riforma urbanistica sottolineando che «è il risultato di una concertazione portata avanti da due anni a questa parte, riscuotendo una condivisione generalizzata da parte di enti, associazioni, ordini professionali con un importante approfondimento compiuto in sede di commissione Urbanistica, corredato da appositi seminari».
Nel corso della riunione l'assessore ha preso atto delle proposte avanzate dal Pdci.
«Sono proposte in parte già formalizzate, altre concernenti un ulteriore approfondimento richiesto sul testo di legge in alcune sue parti - ha spiegato Caramanico - nella prossima riunione, che sarà convocata in tempi brevi, potremo prendere decisioni al riguardo, comunque sia l'incontro di stamane è stato costruttivo, tenendo conto di questo contributo che riteniamo condivisibile in linea generale».

07/12/2007 15.22