Marrollo: «Centro oli di Ortona: un’occasione di sviluppo da non perdere»

Alessandro Biancardi

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Marrollo: «Centro oli di Ortona: un’occasione di sviluppo da non perdere»
ABRUZZO. Non si smorza il pressing mediatico a favore o contrario all’insediamento di un impianto di lavorazione del greggio estratto tra le colline teatine da parte dell’Eni. Oltre le manifestazioni di piazza e di pensiero da parte di questo o quella organizzazione, partito o ente non si è data una sola risposta circa le decine di interrogazioni che riguardano il merito della questione (il progetto reale che dovrà essere realizzato) e nemmeno sul metodo (l’insediamento approvato in 20 giorni da due conferenze di servizio). IL CONFLITTO DI INTERESSI E TUTTO SUL CONSORZIO
Oggi si registra l'intervento del presidente di Confindustria Abruzzo, Calogero Marrollo, che esprime il suo «apprezzamento» per la realizzazione del Centro Oli di Ortona «per l'alta importanza che tale progetto riveste per l'economia del territorio, sia in termini di investimenti diretti che indiretti per la ricaduta infrastrutturale e di servizio al porto di Ortona».

Già investimenti «diretti e indiretti».
Tra quelli «diretti» probabilmente ci sono anche i suoi (più diretti di così) poiché partecipa personalmente come imprenditore con più di una ditta al consorzio di imprese che probabilmente sarà chiamato dal colosso petrolifero per fare lavori di costruzione e manutenzione della “raffineria”.
Marrollo è persino consigliere del consorzio.
Tra le imprese come rivelato a sua tempo da PrimaDaNoi.it fa parte anche la ditta del sindaco forzista di Ortona, Nicola Fratino, uno dei più strenui sostenitori dell'investimento.
Sul conflitto di interessi incontrovertibile non sono giunte spiegazioni se non dal presidente del consorzio da noi interpellato, Sergio Bazzanini, che ha giudicato «trascurabile» e «secondaria» la posizione della ditta del primo cittadino ortonese. Chissà se potrà dire lo stesso delle imprese di Marrollo.
«Tutte le espressioni politiche e sociali della Regione, infatti», dice oggi il presidente Marrollo, «richiamano l'importanza del porto di Ortona quale leva logistica fondamentale per la crescita economico-commerciale dell'intero territorio regionale e qualsiasi intervento mirato e alla realizzazione di importanti opere infrastrutturali e di servizio al porto stesso, quale quella del Centro Oli dell'ENI, è da valutare positivamente».
In tal senso Confindustria Abruzzo, nell'evidenziare «l'alta valenza economica e il notevole beneficio che potrà derivare per l'economia del territorio», auspica «un atteggiamento costruttivo e sinergico di tutte le componenti politiche e sociali abruzzesi per incentivare le condizioni più favorevoli a nuovi investimenti che risulterebbero di grande impatto economico in termini di consolidamento del tessuto industriale esistente e di attrattività per nuovi investimenti, con evidenti ricadute sui livelli occupazionali».
In particolare il Centro Oli di Ortona è da considerare di «estremo interesse per gli specifici contenuti tecnologici, che garantiscono l'assenza di rischi per l'ambiente, e per gli specifici obiettivi strategici che l'Eni si propone con questo progetto con cui si prevede di pervenire all'estrazione del 5% del greggio prodotto in Italia».
«Ciò evidenzia oltremodo», aggiunge Marrollo, «il grande significato che il progetto potrebbe rivestire per la regione: quello dell'energia, infatti, è un tema vitale e non solo nell'ottica della competitività delle imprese. Le vicende legate ai continui aumenti delle materie prime e alle difficoltà del reperimento delle stesse, destinate ad acuirsi nei prossimi anni, imporrebbero, infatti, scelte urgenti e concrete volte a sostenere progetti imprenditoriali tesi alla maggiore autonomia energetica, alla diminuzione dei costi di approvvigionamento e alla maggiore qualità del servizio».
«A fronte di tali considerazioni», conclude, «appare oltremodo auspicabile ed urgente pervenire alla realizzazione di un progetto concreto, strutturato e finanziato, in un momento in cui oltre alle considerazioni ricordate, sono numerosi i casi di de-investimento e delocalizzazione che negli ultimi anni stanno gravando pesantemente in Abruzzo».

05/12/2007 10.50

[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=CENTRO+OLI&mid=6&action=showall&andor=exact]TUTTO SUL CENTRO OLI[/url]


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