Cram, delegazione partita per gli Usa per ricordare la tragedia di Monongah

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Una delegazione della Regione Abruzzo, guidata dal consigliere regionale Angelo Di Paolo - che rappresenterà anche la Comunità montana "Valle Roveto" insieme al presidente Marcello Di Cesare e alcuni sindaci del comprensorio - è partita oggi per gli Stati Uniti per le Celebrazioni volute dal Cram in occasione del Centenario (6 dicembre 1907) della strage mineraria di Monongah (West Virginia), la "Marcinelle americana", dove morirono quasi mille persone, soprattutto italiane, fra cui molti abruzzesi, provenienti prevalentemente dalla Valle Roveto. GUARDA IL DOCUMENTARIO DI ARCOIRIS TV LA DELEGAZIONE ABRUZZESE ACCOLTA DAL GOVERNATORE DEL MASSACHUSETTS




ABRUZZO. Una delegazione della Regione Abruzzo, guidata dal consigliere regionale Angelo Di Paolo - che rappresenterà anche la Comunità montana "Valle Roveto" insieme al presidente Marcello Di Cesare e alcuni sindaci del comprensorio - è partita oggi per gli Stati Uniti per le Celebrazioni volute dal Cram in occasione del Centenario (6 dicembre 1907) della strage mineraria di Monongah (West Virginia), la "Marcinelle americana", dove morirono quasi mille persone, soprattutto italiane, fra cui molti abruzzesi, provenienti prevalentemente dalla Valle Roveto.


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LA DELEGAZIONE ABRUZZESE ACCOLTA DAL GOVERNATORE DEL MASSACHUSETTS

Nel Comitato nazionale per le Celebrazioni di Monongah fa parte anche il presidente della Regione Ottaviano Del Turco. Nel presentarlo alcuni giorni fa, al Ministero degli Esteri, il viceministro Franco Danieli ha consegnato il Premio "Monongah" al sociologo americano Joseph Tropea per le sue ricerche sulla tragedia mineraria. Nel suo intervento, Tropea ha confermato che alla strage sono sopravvissuti due abruzzesi: Orazio e Angelo De Petris di Pescocostanzo (L´Aquila).
La delegazione sarà completata dai componenti il Cram Lucio Ricci (dove rappresenta la Filef) e Antonio D'Orazio (Cgil) e da Claudio Palma e Dina Cianci, autori del libro “Monongah: dal fatto al simbolo”, voluto dal Cram per l'occasione, pubblicato dalla Edizioni Tracce di Pescara per l'Associazione culturale Tholos.
«Il Cram ha voluto riportare nella giusta considerazione storica ‘l'altra' esplosione in miniera, la prima ma meno nota, in cui morirono ‘ufficialmente' 171 emigrati italiani e fra questi molti abruzzesi – afferma Donato Di Matteo, presidente del Cram Abruzzo - mentre col tempo si è appurato che le vittime erano in totale 956 e fra questi anche bambini e ragazzi che aiutavano (in nero) i padri minatori, pagati a cottimo, a quantità di carbone raccolto. Una tragedia, dunque, ben più grave di quella belga di Marcinelle, praticamente finita nell'oblio se non fosse stato per il tenace lavoro di ricerca di un anziano religioso americano, padre Everett Briggs, ben documentato anche in Italia solo recentemente, da una serie di iniziative che vede protagonista la Regione Abruzzo, con l'ex Crei ieri e oggi col nuovo Cram, che mi onoro di presiedere durante la legislatura in cui la Commemorazione giunge al Centenario».
Le Celebrazioni abruzzesi sono organizzate a Boston e Monongah dalla Federazione degli Abruzzesi in Usa, presieduta da Rosetta Romagnoli, che è anche rappresentante del Comites.
Il volume di Palma e Cianci sarà presentato domani (ore 18,45) al Centro culturale della “Dante Alighieri” di Cambridge (Boston), nell'ambito della tre giorni americana (fino all'8) a cui parteciperà Liborio Stellino, console generale d'Italia.
La celebrazione “abruzzese” su Monongah si aprirà alle 18,30, con i saluti di Anna Quadri, presidente della “Dante Alighieri” e Angelo Di Paolo.
Dopo il libro, seguirà alle 19,30 la conferenza del professor Spencer Di Scala, storico e docente all'Università del Massachusetts, noto in Usa per le sue pubblicazioni su personaggi e figure importanti della storia d'Italia. Sarà, quindi, proiettato (ore 19,45) un documentario sull'emigrazione italiana, con riferimenti a Monongah, del professor Carlo Cipollone, direttore didattico presso il Consolato generale D'Italia a Boston.
Sempre il 6 sarà inaugurata la mostra fotografica di Luciano D'Angelo sul tema "L'oro del bosco", che affiancherà quella su Monongah del Centro studi Emigrazione di New York.
La mattina del 7 novembre la delegazione abruzzese incontrerà le autorità comunali e dello Stato del Massachusetts mentre nel pomeriggio ci sarà uno scambio di targhe commemorative. L'8 novembre, alle 10,30, nella chiesa di San Leonardo di Boston ci sarà la Messa in suffragio delle vittime di Monongah. La delegazione Cram partirà alla volta della piccola città mineraria, per rendere omaggio alle vittime abruzzesi della più grande strage mineraria della storia.

05/12/2007 9.35

[url=http://it.wikipedia.org/wiki/Monongah]PER SAPERNE DI PIU' SULLA TRAGEDIA[/url]

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LA DELEGAZIONE ABRUZZESE ACCOLTA DAL GOVERNATORE DEL MASSACHUSETTS

L'Abruzzo sbarca a Boston per commemorare il centenario della tragedia di Monongah. Le celebrazioni sono cominciate ieri mattina nella sede del Governo del Massachusetts, dove i rappresentanti della Regione e dei Comuni d'origine dei 14 minatori morti nel West Virginia sono stati ricevuti dal console generale d'Italia a Boston, Liborio Stellino.
«E' con immenso piacere che accolgo questa delegazione ufficiale - ha esordito il Console - siete partiti dalla terra d'origine dei nostri connazionali sepolti nella contea di Maryon per tributare i giusti onori a chi, in nome di valori universali, quali il lavoro e la famiglia, ha portato alto il nome dell'Italia all'estero sacrificando quanto avevano di piu' caro: la loro vita».
Una celebrazione commovente rappresentata dalla stretta di mano tra Di Paolo e i membri del Governo del Massacchusettes.
In prima linea anche Lucio Ricci, presidente Filef Abruzzo e membro del Cram in rappresentanza del presidente Donato Di Matteo, insieme ad Antonio D´Orazio.
«L'incontro con il Console italiano a Boston apre le celebrazioni relative al centenario di Monongah - ha detto Ricci - per noi e' un'occasione importante non solo per commemorare ma anche per analizzare la situazione attuale dei nostri connazionali negli Usa».
Il rappresentante del Cram si è poi soffermato a riflettere sulle problematiche relative alla nuova emigrazione: «Senza perdere di vista anche l'immigrazione - ha concluso Ricci - specie quella asiatica e orientale diretta alla nostra Italia».
Al Consolato Generale di Boston erano presenti i rappresentanti istituzionali della Valle Roveto, dal momento che gran parte degli abruzzesi deceduti a Monongah era originaria del cuore verde dell'Abruzzo. «Sono estremamente emozionato per questa esperienza - ha dichiarato il Presidente della Comunita' Montana Valle Roveto, Marcello Di Cesare - non solo per l'evento commemorativo della tragedia di Monongah, ma per aver incontrato la comunità abruzzese di questo limbo di terra degli Usa, che ha preservato i valori della nostra terra d'Abruzzo».
«I nostri cuori sono rivolti ai nostri emigrati di tutti I tempi - gli ha fatto eco il dirigente della Comunità montana Valle Roveto, Stefano Di Rocco - che hanno incontrato enormi sofferenze quando, strappati dalle loro radici hanno dovuto imbattersi in viaggi ed esperienze lavorative dure, talvolta disumane».
A ricevere gli onori degli Usa anche il comune di Civita d'Antino.
07/12/2007 11.15