Centro Oli, Idv:«subito pdl che regoli i permessi delle industrie petrolifere»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il capogruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio Regionale, Bruno Evangelista, ha sollecitato ed ottenuto che la seconda commissione "Lavori Pubblici" esamini con procedura d’urgenza il progetto di legge relativo ai permessi di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi. Questo in considerazione anche dell’accelerazione subita in questi giorni dalla possibile realizzazione del centro olii in contrada Feudo di Ortona.


«Credo che ognuno debba fare la propria parte – spiega Evangelista - per scongiurare che in particolari aree di pregio del territorio regionale possano essere realizzati centri di estrazione mineraria con tutte le ricadute negative che questo comporta. Per ciò che riguarda nello specifico il centro Eni di Ortona, esso insiste nell'area metropolitana più popolosa d'Abruzzo e i danni derivanti dalle sostanze emesse in atmosfera come per altro rilevato ulteriormente dalla professoressa D'Orsogna, docente presso una prestigiosa università americana, ne ha confermato la pericolosità».
«È impensabile», ha aggiunto Evangelista, «che un centro di prima lavorazione di idrocarburi possa essere realizzato in un contesto urbanistico abitativo ad alta densità, considerato che gli effetti nocivi investono un raggio d'azione di ben 40km. Una città come Pescara, che ha già di suo un significativo livello di inquinamento atmosferico da smog urbano, dovrebbe subire un ulteriore innalzamento di questi standard a causa dell'emissione di anidride solforosa».
«Mentre si è in attesa di un altro studio da parte dell'istituto Mario Negri – aggiunge il capogruppo IdV - c'è chi pensa di andare avanti in una inconcepibile realizzazione, inquietante sotto l'aspetto ambientale, che peraltro non apporta significativi vantaggi economici, ma anzi causa sicuri danni ad un territorio a forte vocazione vitivinicola di qualità, turistica ed ambientalistica, impreziosito proprio dalla prossima realizzazione del Parco della Costa teatina».
«Voglio augurarmi – conclude Evangelista - che le stesse risultanze dell'incontro romano di oggi tra i rappresentanti del comitato di lotta Naturaverde e i vertici del ministero delle Attività Produttive, possano segnare un ulteriore passo nella direzione di una riflessione operosa per fermare questo insediamento».

29/11/2007 8.42