L’Abruzzo chiama il Sudafrica

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Dagli scambi commerciali con aziende abruzzesi all'organizzazione di percorsi formativi, fino alla cooperazione sui grandi settori produttivi delle due realtà territoriali. Su questi temi si è mosso l'incontro tra l'assessore alle Attività produttive, Valentina Bianchi, e l'ambasciatore del Sudafrica in Italia, Lenin Shope, che si è tenuto nel pomeriggio di ieri a Palazzo Centi all'Aquila.
Al centro dell'incontro il protocollo d'intesa che è in fase di perfezionamento tra la Regione Abruzzo e la provincia sudafricana dell'Eastern Cape, che dovrebbe essere sottoscritto all'inizio del prossimo anno, e che prevede una serie di interventi che toccano i diversi settori produttivi.
Proprio sul campo della formazione, ha assicurato l'assessore Bianchi, «la Regione è in grado di presentare entro due mesi un progetto specifico in grado di coinvolgere giovani sudafricani in Abruzzo».
«Guardiamo con particolare attenzione al Sudafrica - ha aggiunto l'assessore alle Attività produttive - un paese in forte crescita che è in grado di raccogliere le migliori nostre esperienze nel campo delle imprese artigiane e in particolare nella lavorazione dell'oro».
Con il Sudafrica, peraltro, sono già in essere nel campo della cooperazione internazionale tre progetti, due riguardanti la realizzazione di una scuola elementare per i quali la Regione Abruzzo ha previsto un cofinanziamento di 130 mila euro, e uno per la costruzione di un Centro salute per la lotta contro Hiv che prevede un impegno finanziario di 90 mila euro.
«Per il prossimo triennio - spiega Valentina Bianchi - abbiamo individuato rapporti commerciali nel settore dell'automotive, dell'agroalimentare, dell'energia perché molte aziende abruzzesi hanno forte potenzialità in questo ambito. Sul campo della formazione loro hanno un grande bisogno di accrescere le competenze delle risorse umane e questo noi siamo in grado di garantirlo».

27/11/2007 8.48