Il Libro nero delle Ferrovie Abruzzesi (4)

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. LA QUESTIONE METROPOLITANA. Termina oggi il nostro viaggio nel mondo del trasporto ferroviario della Regione. Nel libro nero della Federconsumatori che ci ha accompagnato nelle tre puntate precedenti si valuta anche l'annosa questione dell'area metropolitana a cui è dedicata questa ultima parte.

L'area vasta Pescara-Chieti assume sempre più gli aspetti di un unico grande centro metropolitano. Consentire che dentro questo spazio possano entrare sempre più auto e pullman, non è più possibile.
Le soluzioni più radicali, quelle sperimentate nel civilissimo nord dell'Europa, prevedono il pedaggio per chi vuole entrare con il mezzo privato nelle città.
Adesso che le restrizioni al traffico cominciano a diventare esigenze irrinunciabili anche dalle nostre parti, Federconsumatori non esclude il ricorso al pagamento di un pedaggio anche da noi.
L'idea avanzata dall'associazione di consumatori è la realizzazione a Scafa di un terminal per tutti i bus provenienti dall'interno dell'Abruzzo e diretti a Pescara.
A questa bisognerebbe aggiungere la realizzazione del raddoppio del binario ferroviario da Pescara a Scafa («opera che non presenta particolari difficoltà sul piano tecnico, quindi dovrebbe essere sostenibile anche sul piano finanziario») e la realizzazione di un efficace servizio "navetta" tra Scafa e Pescara.
L'integrazione bus-treno ridurrebbe secondo Federconsumatori il rilevante numero di bus che quotidianamente intasano Pescara e ridurrebbe il tempo di percorrenza tra l'Interno dell'Abruzzo e Pescara («per esempio: da Caramanico a Pescara attualmente occorrono 90 minuti con il bus; la nostra proposta ridurrebbe di 15/20 minuti la percorrenza»).
Il terminal di Scafa, inoltre potrebbe agire come efficace catalizzatore anche per i molti automobilisti che utilizzano il mezzo privato solo per mancanza di una efficace alternativa educando in modo non ideologico i cittadini a scegliere la meno dannosa mobilità pubblica («come è successo sulla relazione Teramo- Pescara»).
Infine il raddoppio del binario Scafa-Pescara faciliterebbe il servizio merci da/per l'interporto di Manoppello, oltre che il servizio metropolitano Chieti-Pescara-Giulianova-Teramo.
E' chiedere troppo?

(fine)

26/11/2007 12.30


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