Serra: «La corruzione è subdola e sotterranea: crea sfiducia nei cittadini»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. «La corruzione e' un fenomeno sotterraneo, oscuro, che crea sfiducia nei cittadini e danneggia l'immagine del paese». Lo ha detto a L'Aquila il prefetto Achille Serra in un incontro-dibattito organizzato dal Comune.
«L'Italia - ha aggiunto - e' al 41esimo posto come tasso di corruzione ed e' al penultimo posto in Europa: lo dice la Banca mondiale - ha sottolineato Serra -. Questo significa che il cittadino sente sulla propria pelle il tema della corruzione, anche se essa e' un male subdolo, che non da' un effetto scioccante, come puo' essere un omicidio o una rapina. Ma il cittadino lo sente e questo lo allontana dalle istituzioni. Ma poi ha un effetto devastante all'estero perche' il nostro appare un Paese corrotto e di conseguenza ne risente il mercato perche»' - ha spiegato l'alto commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione - «un industriale che deve andare ad investire in un Paese che si presume corrotto evidentemente non lo fa».
E poi arriva addirittura a minacciare le dimissioni Achille Serra, alto commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione, nel caso in cui non venga posto rimedio alla mancanza totale di finanziamenti per il suo ufficio cosi' come previsto dall'attuale finanziaria.
Il prefetto lo ha detto stamani a L'Aquila a margine di un convegno.
«Non c'e' dubbio, non voglio essere un don Chisciotte – ha detto -. Il commissariato anticorruzione non e' un giardino di mia proprieta'. Se uno Stato ritiene che si debba contrastare e
prevenire la corruzione, la si contrasta. E io dedico tutto me stesso, come ho fatto anche nei miei precedenti incarichi. Questo e' sicuramente il piu' complicato. Se lo Stato decide
altre strategie e fa altre scelte politiche - ha osservato Serra - io sono un uomo delle istituzioni, mi adeguo, ci mancherebbe, ma certamente non con il mio volto».

DEL TURCO:«LA REGIONE? SEGNALE FORTE CONTRO LA CORRUZIONE»

«La Regione sta dando un segnale forte ai cittadini che mostrano sfiducia nei confronti delle istituzioni. Non esiste solo la cattiva politica, infatti. Esiste anche la buona politica che può dare il buon esempio, quella che riduce il numero degli amministratori, distribuisce in maniera equa e non clientelare fondi pubblici, puntando dritto alla trasparenza».
Così il presidente, Ottaviano Del Turco, che ha voluto anche soffermarsi sulla trasparenza degli atti amministrativi.
La trasparenza come arma per prevenire e combattere la corruzione.
«Non c'è medicina migliore - ha spiegato Del Turco - per annientare una delle malattie più longeve della storia dell'umanità. La corruzione è un ciclone che trasforma l'economia del territorio e le leggi della concorrenza di mercato».
Sul tema però proprio la Regione è molto indietro, segno che è molto più difficile concretizzare tali propositi.

Ed il Comune dell'Aquila sarà il primo Comune capoluogo a siglare un protocollo d'intesa contro la corruzione nella Pubblica amministrazione.
Lo ha annunciato il sindaco Massimo Cialente.
«La politica riesce a programmare un'azione efficace – ha dichiarato Cialente – solo se si disegnano progetti e strategie di sviluppo nella garanzia del rispetto delle regole.Intendiamo siglare un protocollo d'intesa – ha concluso il sindaco – allo scopo di rendere efficace e trasparente l'azione di governo a livello locale e speriamo che, dopo di noi, siano sempre di più le amministrazioni che decidano di mettere in atto iniziative analoghe».

24/11/2007 14.18