Di Stefano (An): «Dopo Abruzzo Engineering ecco Agricoltura Engineering»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Dopo Abruzzo Engineering ecco Agricoltura Engineering» è quanto dichiara il consigliere regionale di An Fabrizio Di Stefano. Secondo una nuova proposta di legge, che l'esponente di centrodestra chiarisce, si rischierebbe di creare un soggetto istituzionale sul modello di Aruzzo Engineering che gestisce in maniera diretta appalti e fondi per le infrastrutture tecnologiche e di protezione civile.
[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=engineering&mid=6&action=showall&andor=AND]TUTTO SU ABRUZZO ENGINEERING[/url]

Alla stessa maniera, secondo quanto si apprende, il nuovo soggetto dovrebbe potersi muovere con maggiore «agilità» in materia di agricoltura. Solo alcune settimane fa la notizia che proprio Abruzzo Engineerin era sotto inchiesta per i potesi di reato non meglio definite e che riguardano operazioni finanziarie e appalti diretti.
«Mentre decine e decine di progetti di legge giacciono da anni nelle varie commissioni – spiega Di Stefano – assistiamo ad una proposta denominata “Misure urgenti per l'agricoltura” che, presentata il 14 novembre, viene inserita all'ordine del giorno di una seduta straordinaria congiunta tra prima e terza commissione convocata per martedì prossimo».
«Al di là del solito metodo da “Blitzkrieg” che non consente alle associazioni di categoria degli agricoltori di esprimersi – continua Di Stefano – registriamo che tra i vari articoli ce n'è uno che istituisce una nuova Spa regionale dall'altisonante nome di Abruzzo International SpA cui viene assegnato un contributo, per il solo 2007, di 1,1 milioni di euro, cosa che ci lascia immaginare che, per l'anno prossimo, necessiterà di cifre da capogiro».
«Paradossale è, poi, la circostanza che la convocazione sia stata effettuata – per quanto riguarda la terza commissione – dal proponente stesso della legge, e cioè Boschetti, e – per la commissione bilancio – da un presidente dimissionario e mai rieletto nel suo ruolo» sottolinea l'esponente di An.
«Quella di Abruzzo International SpA è, evidentemente, un altro tassello della politica dell'austerità predicata, e non praticata, dal governo Del Turco: dopo le sedi d'oro di Bruxelles e Bucarest, le consulenze eccellenti, le conferenze da 350mila euro e gli affidamenti “in casa” di Verticelli, ecco il carrozzone che darà il colpo di grazia all'agricoltura regionale che, nel frattempo, aspetta ancora che qualcuno dica quando si inizierà a parlare di contributi agli operatori del settore» polemizza Di Stefano che, ironicamente, conclude: «quali amici fidati e quali società di consulenza sono già pronte per spendere questi altri soldi dei contribuenti?».

17/11/2007 10.33