Sviluppo e ambiente, tutti contenti per la certificazione Emas

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. "Abbiamo destinato 1 milione e 400 mila euro ai Comuni, nell'ambito del piano triennale ambientale, per sostenerli nel conseguimento della certificazione ambientale EMAS (Eco-Management and Audit Scheme), uno strumento volontario creato dalla Comunità Europea per migliorare le prestazioni di aziende ed enti pubblici in tema di gestione ambientale e coniugare al meglio sviluppo e sostenibilità".
Lo ha affermato, questa mattina, a Silvi Marina, l'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico, in apertura del "Primo convegno regionale EMAS: la qualità ambientale per un Abruzzo sostenibile" in svolgimento al Palauniverso.
"Lo slogan utilizzato per promuovere la campagna di sensibilizzazione a favore della certificazione EMAS che ha per titolo 'Piantatela di fare solo bei discorsi'" ha continuato Caramanico "può creare un po' di imbarazzo ma in realtà" ha chiarito l'assessore "serve soprattutto a stimolare politica ed opinione pubblica nei confronti della tematica della tutela ambientale. Ritengo che bisogna insistere sulla diffusione di una cultura ambientale anche attraverso meccanismi che favoriscano una sana competitività tra aziende e tra pubbliche amministrazioni".
Tra i nuovi strumenti adottati per determinare una inversione di rotta, l'assessore Caramanico ha citato la nuova legge urbanistica regionale nella quale c'è "un nuovo modo di concepire lo sviluppo del territorio che guarda non tanto all'entità delle cubature di cemento ma alla superficie degli spazi verdi, al contenimento del consumo dei suoli, all'efficienza energetica ed ala qualità degli spazi urbani.
"Si possono redigere piani, progetti e programmi ottimi finchè si vuole" ha spiegato l'assessore "ma poi bisogna sempre monitorare la situazione poichè la pianificazione va intesa come un fatto dinamico. In ogni caso, oggi la certificazione EMAS" ha ripreso Caramanico "rappresenta uno strumento fondamentale per garantire la tutela dell'ambiente alla quale si arriva attraverso l'utilizzo di un modello di sviluppo diverso dal passato. Ecco perchè" ha concluso "è importante sostenere e premiare con la certificazione ambientale quelle aziende e quegli enti pubblici che sono impegnati fortemente in questo sforzo".
Al convegno erano presenti, tra gli altri, Paolo Piacentini, capo della segreteria tecnica del Ministero dell'Ambiente, Gaetano Basti, direttore generale dell'ARTA, ed Antonio Sorgi, direttore regionale del settore Ambiente.

16/11/2007 15.11