L’Abruzzo: terra di santi per fedeli turisti fedeli

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «L'Abruzzo come testa di ponte con Roma per lo sviluppo e l'incremento del turismo religioso». È la sfida lanciata dall'assessore al Turismo, Enrico Paolini, in occasione dell'apertura all'Aquila del Coordinamento internazionale dei collaboratori dell'Opera romana pellegrinaggi (Orp).
Riuniti al Forte Spagnolo fino al 15 novembre, gli operatori dell'Orp discutono le nuove strategie che la più importante società del Vaticano in materia di gestione dei pellegrinaggi intende attuare per il 2008.
«Si tratta di un appuntamento di grande rilevanza - ha spiegato Paolini - e l'Abruzzo anche in questo settore è destinato a recitare un ruolo di primo piano. Con l'Orp abbiamo voluto instaurare un nuovo rapporto in grado di rilanciare un settore vitale della programmazione turistica. Noi siamo qui per dire che la nostra regione, da Lanciano all'Aquila, da Sulmona a Manoppello, da San Gabriele a Ortona solo per citare alcune mete, può dare un contributo decisivo. Ma per presentare questo nuovo prodotto abbiamo bisogno di nuove professionalità, di nuove opportunità di sviluppo e soprattutto del lavoro dei tanti addetti ai lavori».
Per il coordinamento internazionale dell'Orp, giunto alla sua VII edizione, all'Aquila sono giunti oltre 300 delegati da tutto il mondo, tra cui i corrispondenti della Terra santa, di Malta, dell'Egitto, della Grecia e del Nord Europa.
«E' un momento importante per la verifica di tutte le iniziative che si realizzeranno l'anno prossimo», ha spiegato Padre Cesare Artuire, amministratore delegato dell'Opera romana pellegrinaggi.
«Abbiamo scelto la città dell'Aquila - ha proseguito - per intensificare la collaborazione con la Regione Abruzzo. Siamo convinti che questa sia una regione che possa offrire molto dal punto di vista del turismo religioso, basti pensare a figure come quella di Celestino e le città come Lanciano, Ortona, San Gabriele, il Parco religioso di Sulmona e il Volto Santo di Manoppello. In più - aggiunge Padre Cesare - c'è la vicinanza con Roma che può aiutare a diversificare i percorsi del turismo religioso tradizionale».
Ma l'amministratore delegato dell'Orp, nel suo intervento, ha voluto mettere l'accento anche sul valore del turismo religioso all'interno dell'offerta Italia. «Questo tipo di turismo - ha detto Padre Artuire - rappresenta un'occasione unica per il sistema turismo Italia, perché esso è tutto basato su un patrimonio religioso e culturale dell'Italia che è unico e che non si può trasferire in un'altra parte. Ed è questo il vero punto di rilancio del turismo marcato Italia».

12/11/2007 14.44