Premi d’oro ai dipendenti regionali: segreti, bugie e opacità

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Questo pomeriggio si riunirà la consulta dei consumatori (Guardia Civica, Codacons, Arco, Adiconsum). Sul tavolo la questione dei premi d'oro assegnati ai dipendenti regionali. Nei prossimi giorni potrebbe partire un ricorso al Tar, per controllare l'assegnazione dei premi. La questione più scottante è quella incentrata sulle valutazioni effettuate dal nucleo di valutazione, nominato dalla Giunta regionale.
E' stato questo organo esterno, infatti, a stabilire chi dovesse percepire il premio e chi no.
Saranno, invece, le associazioni che tutelano i diritti dei consumatori a farsi valere e a chiedere che venga fatta piena luce sui criteri valutativi.
E' la prima volta che la redditività extra dei dirigenti pubblici fa storcere il naso e non rende tutti felici.
La domanda da chiarire, adesso, è soprattutto una.
Come si è valutato l'operato dei dirigenti e dei funzionari, del personale non dirigente e degli 80 precari che dovranno spartirsi la torta di 5 milioni di euro?
Che un dirigente lavori bene non può essere che una buona notizia, ma che il 96% dei dipendenti lavori "ottimamente", come dichiarato dal Nucleo d'indagine, suona un pò anomalo.
Anche perché i premi di produttività sono di tutto rispetto e ci si domanda se i cittadini non siano tenuti a conoscere i grossi passi in avanti compiuti da questi dirigenti.
Secondo quali parametri e con quale tipo di ricognizione sono spuntati fuori questi dati? In che modo sono stati valutati «gli obiettivi raggiunti»? Sono state calcolate e come le ore di assenza? Qual è stato il contraddittorio in questo procedimento?
Il problema appare molto sentito dai cittadini abruzzesi costretti spesso a scontrarsi con tutto quello che di più lontano c'è dall'idea di produttività e di competenza.
Che l'Abruzzo compaia (e nessuno ce lo ha detto) tra le regioni virtuose per amministrazioni pubbliche?
Come si concilia questo con i dipendenti visti in giro nell'orario di lavoro?
Ma tant'è.
Sta di fatto che in questi giorni i sindacati non hanno fatto una piega, e nemmeno i dipendenti, spesso insoddisfatti e costretti a tacere di fronte a palesi “ingiustizie” di ogni genere tacciono per paura.
Incassano il boccone amaro, e che fa se qualcuno lì davanti ha ottenuto di più facendo molto meno solo perché…
Tra i premiati ci sono anche 1600 dipendenti che avranno dai 1.500 euro ai 3500 euro (lordi) in più soluzioni.
Qualche piccolo premio anche per 80 precari con contratto a tempo determinato. Niente incentivi, invece per i 250 co.co.co.
Come sempre in questi casi ottenere informazioni certe e ufficiali è un miraggio. Impossibile sapere.
E sapere chi sono i beneficiari potrebbe essere un buon punto di trasparenza per verificare anche se la Regione continua a gratificare, come sembra, anche personale rimasto invischiato in vecchie inchieste ancora in corso, quello della Fira in primis.
In questa inchiesta sarebbe rimasto implicato anche un dirigente responsabile dell'assessorato alle attività produttive della regione.
Dopo lo scandalo venne trasferito ad un altro settore ed è tuttora indagato dalla procura di Pescara per aver percepito un finanziamento di 100mila euro di Fondi Docup dall'ex presidente Giancarlo Masciarelli di cui era collaboratore e fedele amico.
Il premio dato anche a costoro è un incentivo a continuare a produrre tali aberrazioni?
La giustizia dovrà fare il suo corso, la Regione, invece, ha già assolto tutti.

12/11/2007 14.00

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=12390]LA PROTESTA DELLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI[/url]