Coltiviamo la diversità per salvare le specie autoctone della Maiella

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Conservare e preservare le specie autoctone della Maiella. E’ questo lo scopo del progetto avviato dal Parco Nazionale della Maiella in collaborazione con l’Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo (A.R.S.S.A.). Le ricerche condotte sul territorio hanno portato alla riscoperta di numerose varietà locali ancora gelosamente custodite dagli agricoltori.
Tutte queste varietà sono censite e catalogate nel “repertorio delle varietà agricole autoctone del Parco Nazionale della Majella”, dove sono descritte le caratteristiche distintive di ciascuna.
Alcune varietà individuate nel repertorio sono il grano solina, la mela mangione, il fico reale, il fagiolo tondino, l'aglio rosso di Sulmona e numerose altre.
Molte di queste possono essere anche osservate nei campi vetrina dei giardini botanici del Parco a Lama dei Peligni (CH) e S. Eufemia a Majella (PE).
Il progetto è cofinanziato dalla Direzione Conservazione della Natura del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio si pone l'obiettivo di recuperare, conservare e valorizzare le varietà agricole tradizionalmente coltivate in Abruzzo.

LA CONSERVAZIONE

«L'obiettivo principale del progetto», spiegano dal Parco, «è quello di mantenere in coltivazione le varietà locali presso gli agricoltori che fino ad oggi le hanno “conservate”, una forma di conservazione dinamica chiamata on farm conservation che prevede l'individuazione di una figura particolare, quella dell' “agricoltore custode”. Ad essi sono destinati i contributi sia per la coltivazione delle varietà agricole sia per la certificazione biologica. Il vantaggio più importante della conservazione effettuata in questo modo sta nel fatto che le varietà locali continuano ad evolversi sotto la spinta congiunta delle condizioni ambientali e delle tecniche agronomiche tradizionali, mantenendo vivo il collegamento con la matrice culturale locale».

LA VALORIZZAZIONE DELLE PRODUZIONI

Il progetto è finalizzato anche alla valorizzazione dei prodotti ottenuti dalle varietà agricole, come ad es. pane di “Solina”, le “tolle” dell'Aglio rosso di Sulmona ecc., tramite incentivi alle aziende agroalimentari che intendono trasformare le varietà in prodotti e quindi acquistare attrezzature adeguate per la trasformazione o il confezionamento dei prodotti.
Tutti i prodotti saranno ottenuti da coltivazioni biologiche certificate in tutti i passaggi della filiera produttiva.
Quando il progetto sarà a regime sarà possibile acquistare tali prodotti nei centri visita del Parco o presso gli stessi agricoltori aderenti alla rete.

CUCINIAMO LA DIVERSITÀ

Nell'ambito del progetto "Coltiviamo la diversità" uno spazio viene riservato ai ristoranti di qualità e agli agriturismi del Parco, i quali attraverso l'iniziativa che prende il nome di "Cuciniamo la diversità", diventano luogo di incontro tra produttori e consumatori.
In questo contesto il ristorante che ottiene il riconoscimento di ristorante aderente alla rete "Cuciniamo la diversità" può inserire nel menù proposto ai clienti i prodotti agricoli provenienti dalla filiera degli agricoltori custodi, per la realizzazione di uno o più piatti della tradizione gastronomica abruzzese.

16/10/2007 9.34