Il sindacato abruzzese dei giornalisti torna finalmente al voto

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sono state presentate ieri le liste per il rinnovo degli organismi dirigenti dell'Associazione Stampa Abruzzese e per l'elezione dei delegati al XXV Congresso Fnsi. La Commissione elettorale dopo aver esaminato le posizioni dei candidati e dei firmatari delle liste, ha ammesso tutte quelle presentate. IL DOCUMENTO DELLA LISTA “GIORNALISTI ABRUZZESI” PER IL CONGRESSO DELLA STAMPA DEL PROSSIMO 26 NOVEMBRE
La stessa Commissione ha proceduto al sorteggio per la ripartizione dei
numeri di lista che sono stati cosi' assegnati:
Professionali:
Lista n. 1 "Sindacato di servizio": Antonio De Leonardis, Nicola Di Bonito, Laura Di Russo, Mirella Lelli, Vittorio Perfetto.
Lista n. 2 "Giornalisti abruzzesi": Fabrizio Masciangioli, Gilda D'Ignazio, Domenico Marcozzi, Roberto Mingardi, Patrizia Pennella.
Collaboratori: Lista n. 1 "Giornalisti d'Abruzzo": Concezio Renzetti.
Lista n. 2 "Insieme per un giornalismo libero": Panfilo Monaco, Marcello Pacifico.

ELEZIONI REGIONALI

Per i professionali:
Lista n. 1 "Sindacato di servizio":
Consiglio direttivo: Angela Ciano, Sebastiano Germano (detto Nino), Piero Giampietro; Alfredo Giovannozzi, Fabio Massimo Lussoso, Maurizio Piccinino, Pierluigi Spiezia. Collegio dei Probiviri: Giuseppa Rosa Di Marco (detta Pina), Paolo Smoglica.
Collegio dei sindaci revisori dei conti: Sebastiano Calella, Giancarlo De Risio, Luca Pompei.

Lista n. 2 " Giornalisti abruzzesi":
Consiglio direttivo: Lodovico Petrarca, Antimo Amore, Stefano Dascoli,
Giuseppina Manente, Walter Nerone, Marco Patricelli, Carmine
Perantuono.
Collegio dei Probiviri: Edoardo Amato, Mario Santarelli.
Collegio dei sindaci revisori dei conti: Antonello Antonelli, Alessandro Biancardi, Francesco Blasi.

Lista unica per i collaboratori "Insieme per un giornalismo libero" :
Consiglio direttivo: Eliseo Palmieri, Federica Gialloreto, Paolo De Carolis, Antonio Buccilli.
Collegio dei probiviri: Pierluigi Bacceli.
Collegio dei Sindaci revisori dei conti: Giancarlo Antonelli, Donato Fioriti.

Le elezioni si terranno il 28 e 29 ottobre prossimi nelle sedi di Pescara, Chieti, L'Aquila e Teramo.

09/10/2007 15.30

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IL DOCUMENTO DELLA LISTA “GIORNALISTI ABRUZZESI” PER IL CONGRESSO DELLA STAMPA DEL PROSSIMO 26 NOVEMBRE


Quello che segue è il documento programmatico della lista “Giornalisti Abruzzesi” che si presenterà alle prossime elezioni sindacali regionali. Nel documento i punti fondamentali e le priorità da affrontare subito.

Il congresso dei giornalisti italiani che si svolgerà a fine novembre (26-30 novembre») in Puglia rappresenta uno dei momenti più difficili della lunga storia del nostro sindacato unitario.
Il rifiuto degli editori di sedersi al tavolo della trattativa per il rinnovo del contratto non ha precedenti e si lega direttamente ad una contemporanea azione di logoramento nei confronti degli altri istituti di categoria, a cominciare dall' INPGI.
Viene alla luce, così, la strategia politica dei “padroni” dei giornali che mira a mettere in crisi le fondamenta della nostra professione e della nostra organizzazione sindacale.
Negare il contratto unico nazionale significa, infatti, cancellare lo strumento fondamentale di tutela di tutti i giornalisti, soprattutto quelli in posizione più debole e precaria, e puntare alla divisione della categoria e ad una organizzazione del lavoro che annulla la centralità delle redazioni come luogo di produzione del giornale e come spazio naturale in cui il sindacato garantisce l'autonomia e la libertà del lavoro giornalistico.
Questa è la sfida radicale che gli editori ci hanno lanciato, a questa sfida dobbiamo rispondere con un congresso che sappia compiere un salto in avanti sulla questione del contratto cominciando a costruire una prospettiva nuova per il ruolo e l'identità della categoria. Per vincere tale sfida dovremo compiere un grande sforzo unitario, che chiama in causa maggioranza e opposizioni, e dovremo eleggere un gruppo dirigente della FNSI che esprima nelle persone e nelle idee la continuità della linea sindacale insieme al coraggio dell'innovazione progettuale.

IL CONTRATTO

Qualunque nuova proposta sulla strategia contrattuale dovrà, a nostro avviso, confermare la centralità di una normativa unitaria per tutta la categoria ( il contratto unico nazionale Fieg- Fnsi ) che deve però evolversi verso un modello più articolato al suo interno, tale da saper rispondere alle esigenze dei “giornalismi”.
Il contratto come ancoraggio centrale per un sistema di tutele diversificate e modellate sulle nuove figure professionali.
Da confermare anche l'ispirazione di fondo della piattaforma contrattuale che vuole realizzare un'alleanza fra giornalisti garantiti e non garantiti. Ormai è sotto gli occhi di tutti il dilagare del precariato nella carta stampata come nelle redazioni televisive , una realtà alimentata dagli editori che non a caso nella loro contro-piattaforma chiedevano mano libera su tutte le forme di flessibilità del lavoro. La battaglia contro la precarietà ci appare decisiva per il futuro della categoria, per realizzare condizioni di lavoro che garantiscano salario dignitoso, qualità dell'informazione e autonomia del giornalista. Insieme a tali elementi generali di continuità, si avverte la necessità di avanzare qualche proposta innovativa capace di aprire varchi alla trattativa contrattuale. Bisognerà ragionare di struttura del salario, multimedialità, telelavoro ( tutti temi molto cari alla controparte editoriale ) senza dimenticare, però, che il prossimo rinnovo contrattuale dovrà ottenere risultati sul piano economico e rilanciare la qualità della nostra professione, spesso umiliata dalle scelte degli editori rispetto all'organizzazione del lavoro e all'utilizzo delle tecnologie. A proposito della tutela dei “giornalismi”, bisogna continuare a percorrere la strada, già imboccata, con il contratto per i giornalisti delle televisioni private (contratto Aeranti- Corallo ) che va rinnovato e migliorato, così come non ci si può accontentare degli incrementi economici e normativi ottenuti per i free-lance ai quali dobbiamo garantire una maggiore realizzazione professionale. La stessa strada, poi, va seguita per i colleghi degli uffici stampa, un settore in espansione che ha anche inviato segnali di vitalità sindacale a cui bisogna rispondere adeguatamente. E' ormai giunto il tempo della piena attuazione della legge 150/2000 realizzando una contrattualizzazione di tipo giornalistico.

IL SINDACATO TRA POLITICA E SERVIZIO

Oltre al contratto, la FNSI dovrà continuare a far sentire la sua voce sulle grandi questioni che investono il mondo dell'informazione.
Il sindacato dovrà essere protagonista sempre più attivo e propositivo nel dibattito intorno alla legge sull'editoria ed alla riforma del sistema radiotelevisivo, per indicare soltanto due scelte politiche che incideranno in maniera radicale sul diritto ad informare ed essere informati, sul reale pluralismo dell'informazione nonché sulle condizioni professionali di ogni giornalista. All'impegno sulle più rilevanti questioni politiche,il sindacato dovrà costantemente intrecciare la sua missione di servizio per tutelare in ogni momento il lavoro dei colleghi all'interno delle redazioni. In questo senso avvertiamo la necessità di un più stretto raccordo fra FNSI, associazioni di stampa regionali e comitati di redazione; una più forte collaborazione fra i diversi livelli del sindacato per restituire fiducia e vitalità ai Cdr. In questa direzione va aumentato lo sforzo per la costruzione di strumenti di lavoro e di servizio sindacali come gli sportelli sul mobbing, sul precariato, sull'emittenza privata, sui free lance, sugli uffici stampa, sul giornalismo on line ecc. per offrire punti di riferimento certi ai Cdr ed ai singoli giornalisti. Avvertiamo,poi, la necessità di alimentare un confronto trasparente e costruttivo con l'Ordine nazionale e con gli Ordini regionali sui temi essenziali della deontologia, dell'accesso e della formazione professionali. Così come è fondamentale difendere e rafforzare il ruolo di INPGI e CASAGIT, istituti vitali per la tenuta complessiva della categoria.

PARLARE ALLA SOCIETA' CIVILE

In una fase così delicata e pericolosa per il mondo dell'informazione e per l'evoluzione della nostra professione, pensiamo che la FNSI debba proiettare la sua azione sempre più verso l'esterno dialogando e confrontandosi con i cittadini. La sfida contro il precariato deve diventare l'occasione per costruire nuove alleanze sociali con i sindacati, i movimenti, il mondo dell'associazionismo; deve diventare l'occasione per spezzare la cortina di isolamento e diffidenza che spesso circonda i giornalisti italiani ( di cui portiamo qualche colpa). Qualche iniziativa in questo senso è stata presa ma bisogna fare di più, inventare una vera campagna di comunicazione per spiegare il senso delle nostre posizioni e il valore generale della nostra battaglia contrattuale.

I CANDIDATI :

FABRIZIO MASCIANGIOLI
GILDA D' IGNAZIO
DOMENICO MARCOZZI
ROBERTO MINGARDI
PATRIZIA PENNELLA
15/10/2007 17.16