Imposte locali: bene Teramo, male l’Aquila

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Questa mattina sul quotidiano economico Il Sole-24 Ore compare una inchiesta sul gettito del prelievo fiscale operato dai Comuni capoluogo italiani. L’indagine presenta in particolare i dati del 2007, comparandoli con quelli degli anni precedenti. L’Aquila è la città con il gettito maggiore, seguono Pescara e Chieti. Teramo è la città che chiede meno ai residenti. MAURIZIO ANGELOTTI (DS):«CLAMOROSA SMENTITA DEI DATI»

Il gettito medio per abitante dei tributi locali, fa registrare per Teramo la quota di 376 Euro per il 2007, collocando il capoluogo nella parte bassa della classifica generale e cioè inserendo Teramo nel novero dei capoluoghi in cui il dato è più positivo.
Il confronto con gli ultimi due anni evidenzia come il gettito sia ovviamente salito ma in misura più attenuata che in gran parte delle altre città italiane: nel 2005 era di 337 euro pro-capite e nel 2006 di 355.
Proprio in riferimento a quest'ultima rilevazione, emerge l'aumento del prelievo del 5,9%.
Il confronto con la media nazionale sottolinea, dal canto suo, il confortante dato teramano, visto che la media dei capoluoghi è di 439 euro pro-capite e la media dell'aumento è dell'8,5%. In entrambi i casi, quindi, Teramo fa registrare risultati positivi.
Se il confronto, poi, lo si configura con gli altri capoluoghi abruzzesi, i dati sono oltremodo eloquenti.
L'Aquila è la città con il più incisivo gettito: 494 euro pari ad un aumento dell'8,4%; la segue Pescara: 432 euro per un aumento del 14,5%; quindi Chieti: 417 euro per abitante con il considerevole aumento rispetto all'anno precedente del 19,8%.
Altro dato che può essere utilizzato per un interessante confronto è quello di Ascoli Piceno dove il prelievo pro-capite è di 404 euro e l'aumento dell'11,9%.
Da tutti gli indicatori, insomma, emerge che il prelievo locale pro-capite nella nostra città è relativamente contenuto e comunque più basso di quelle limitrofe o confinanti.

Il Sindaco Chiodi sottolinea i dati, «nella loro inequivocabile chiarezza», e nota come siano proprio i rilievi statistici «a confortare l'operato dell'amministrazione comunale, teso da una parte a garantire i servizi e anzi a migliorarne la qualità, e dall'altro ad assicurare ai cittadini che il prelievo delle imposte comunali sia il più possibile contenuto».
«La propaganda politica – sostiene il Sindaco Chiodi – realizzata tra l'altro con slogan di cattivo gusto e irrispettosi dei ruoli istituzionali, registra una clamorosa smentita. Sono lieto di trovare conferma da una voce autorevole e qualificata come Il Sole-24 Ore, della bontà delle scelte dell'amministrazione comunale, che rapporta l'inevitabile aumento del gettito tributario locale alle esigenze reali della comunità e al rispetto delle condizioni economiche generali, già peraltro particolarmente provate dal duro sistema fiscale nazionale».

08/10/2007 16.53

MAURIZIO ANGELOTTI (DS):«CLAMOROSA SMENTITA DEI DATI»

«Volutamente, immaginiamo, o cadendo in errore, e questo sarebbe davvero sorprendente, Chiodi esalta un risultato che nulla ha a che vedere con la realtà dei fatti cittadina.
Nei dati riportati dal Sole 24 Ore infatti non viene considerata la TIA, come peraltro precisato nello specchietto a lato, bensì la TARSU», spiega l'esponente dell'opposizione.
«E nel caso delle pochissime città che, come Teramo, sono sciaguratamente passate al regime TIA già dal 2006, viene utilizzata la media pro capite regionale. Il Centro Studi Sintesi, che ha curato l'elaborazione da noi contattato ha fornito gli importi inseriti per Teramo, che sono rispettivamente di 125, 130 e 140 euro per i tre anni analizzati, e che derivano dalla media TARSU delle altre città capoluogo abruzzesi».
«Se correttamente sottraiamo questi importi fittizi ed inseriamo gli importi reali del prelievo TIA teramano voliamo, come percentuale di aumento, in testa ad ogni classifica con un +84% per il solo esborso sui rifiuti», sostiene Agelotti che aggiunge:«il sindaco invece di tentare di farsi bello con la TARSU degli altri comuni capoluogo, che per inciso sono tutti guidati dal centrosinistra, si preoccupi una volta e per tutte di tentare di ridurre la pressione fiscale dei cittadini teramani giunta ormai a livelli inaccettabili».

11/10/2007 9.48