Lsu: «la giunta regionale ci fa diventare delle larve»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La giunta regionale d'Abruzzo si appresta il 1 ottobre a mettere in campo una delibera che di fatto diminuisce l'incentivo all'esodo volontario degli lsu, da 26.000 euro a 18.000 euro, innalzando l'incentivo per pubblici e privati, da 20.000 euro a 28.000 euro, prorogando di 4 mesi i lsu. «Questa delibera», sostiene Settimio Ferranti, «rende i lavoratori socialmente utili vere e proprie larve, ricattabili ed inoffensivi».
In sette anni di sensibilizzazione pacifica Ferranti assicura di aver dialogato con tutti, «dalle istituzioni, ai sindacati, ai movimenti, ai cittadini, laici» e a questo punto ci vuole la svolta o si rischia di rimanere impantanati per sempre. «La maggior parte degli lsu», spiega ancora il portavoce, «dal 1 gennaio 2007 è relegata in un ruolo d'attesa, a casa, per un assegno mensile di 450 euro, destinato dal programma pari, con cui non si arriva neanche alla seconda settimana del mese. Altri svolgono servizi nei comuni con co.co.pro da 500 euro lordi, altri sono disoccupati dal 1 maggio 2007, grazie all'accordo per il pari siglato e deliberato nel luglio 2006 dalla giunta regionale d'Abruzzo, che prevedeva solo 10 mesi di programma pari, altri sino al 30 settembre 2007, hanno incamerato 26.000 euro lordi e sono tornati disoccupati, altri lsu, aventi diritto e mai stabilizzati».
Le istituzioni, denuncia Ferranti, «fino ad oggi non hanno voluto risolvere tale situazione, creata da loro stessi, ora infatti, tentano di mettere in competizione co.co.pro, lsu, tempi determinati degli enti pubblici, con questa nuova categoria di sottopagati, con ricambio anno per anno, che un domani con la nuova normativa che verrà, dovrà sostituirli».
Chi sono gli artefici di questo paradosso?, domanda il portavoce, «pensano davvero, di rendere servili i cittadini lavoratori, consumatori e contribuenti, in questo modo? Noi lsu, non ci stiamo, ad essere trattati come merce, per mega mance da 28.000 euro ai soliti imprenditori e/o coop, che incamerati gli euro, ributtano i lavoratori nella miseria, come stracci, ormai vecchi»

01/10/2007 12.04