Rapporto Uniontrasporti: «pieno di errori e strafalcioni»

Alessandro Biancardi

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LA GAFFE. TERAMO. L'associazione Robin Hood di Teramo ha atteso alcuni giorni prima di sottolineare gli strafalcioni contenuti nel rapporto 2007 presentato dall'Osservatorio Regionale dei Trasporti. Poi non hanno saputo resistere e dopo aver letto le 322 pagine hanno denunciato la grossa mole di "imperfezioni"


LA GAFFE. TERAMO. L'associazione Robin Hood di Teramo ha atteso alcuni giorni prima di sottolineare gli strafalcioni contenuti nel rapporto 2007 presentato dall'Osservatorio Regionale dei Trasporti.
Poi non hanno saputo resistere e dopo aver letto le 322 pagine hanno denunciato la grossa mole di "imperfezioni"


«Aspettavamo», racconta Pasquale Di Ferdinando, «che qualcuno più qualificato di noi si pronunciasse sugli errori presenti nel rapporto dell'Unioncamere realizzato con il supporto tecnico di Uniontrasporti (trasporti logistica infrastrutture)».
Il progetto è stato finanziato con il fondo di perequazione annualità
2004 da Unioncamere Italia nel 2006 e presentato a Teramo nei giorni scorsi.
«Alcuni dati, ci sono sembrati subito allarmanti» e l'associazione ne cita solo alcuni esemplificativi: «le schede relative alle ferrovie si parla di "interconnessione Marsica sulla linea FS Avezzano-Sora-Roccasecca". Nella descrizione si dice che la lentezza della linea sarebbe "dovuta al binario singolo elettrificato" In realtà sulla linea esiste il binario singolo, ma non è stato mai elettrificato. Si parla inoltre di "raddoppio linea FS Adriatica Bologna-Bari", ma nel tratto abruzzese è accaduto già da anni. Nel progetto è evidenziata l'opportunità di "prolungare la ferrovia fino a Castel di Sangro"; ma le ferrovie arrivano da oltre un secolo a Castel di Sangro. Poi ancora si legge di un "miglioramento della tratta l'Aquila-Sulmona-Castel di Sangro-Carpinone". Tra gli obiettivi vi è quello di prolungare la linea ferroviaria fino a Carpinone e di "uniformare" le due ferrovie l'Aquila-Sulmona e Sulmona-Carpinone; ma la ferrovia arriva a Carpinone da anni immemorabili; e le due ferrovie sono unificate da oltre un secolo. Si insiste poi sulla "elettrificazione della linea Giulianova-Teramo". La linea Giulianova-Teramo non può essere elettrificata, perché lo è stata già
5 anni fa . Veniamo ad alcuni esempi alla provincia di Teramo in matteria stradale e scopriamo che l'autostrada A 24 attraversa il comune di Val Vomano e non quello di Isola del Gran Sasso. Per il porto di Giulianova a pagina 78 si comunica l'interesse per il traghetto per i paesi balcanici per poi smentire tale circostanza a pagina 223».
E la lista è ancora lunga: «gli unici insediamenti industriali produttivi della Provincia di Teramo per questo "osservatorio" sono quelli del Consorzio industriale, anche accettando questa limitazione, nel riferimento alle varie aree si omette che a Sant'Egidio sono presenti insediate 6 strutture ed in quello di Canzano c'è n'è una, la nota Dmp elettronics di Ferrante. Sulla strada statale 16 tra i principali comuni attraversati viene inserito Tortoreto e non Alba Adriatica e Martinsicuro che hanno molti più abitanti. Ma poi andando alla pagina successiva ci si accorge che la mappa inserita prevede nella cartina n.1 l'inizio della strada statale 16 per il tratto Abruzzese è da Tortoreto e allora si comprende tutto. Scopriamo che prima dell'apertura del 2 e 3 lotto la superstrada arrivava a Bellante ma pochi di noi se ne erano accorti. Così pure che la statale 80 passa a Villa Vomano. Sempre sulla statale 80 troviamo Colledara diventato però comune Aquilano ed il comune di Montorio perde al Vomano. Il collegamento con la Appello Sannitica e l'Alto Aterno perché queste toccano l'Aquila così pure la linea ferroviaria da Sulmona dimenticando il collegamento all'asse ferroviario adriatico. Ultima nota e poi ci fermiamo scopriamo a pagina 265 che sono diventati comuni Garrulo, San Nicolò a Tordino e Villa Vomano».


25/09/2007 12.20