«Gli autovelox servono come deterrente. Sono illegali quelli imboscati»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E’ ormai diventato uno strumento da una parte che serve a prevenire incidenti e l’alta velocità (se utilizzato correttamente e secondo le norme), ma anche un piacevole imprevisto di nuove entrate nelle casse comunali sempre più disagiate. Ma occorre utilizzare gli autovelox secondo le regole e le leggi altrimenti si incorre in spiacevoli ricorsi.


ABRUZZO. E' ormai diventato uno strumento da una parte che serve a prevenire incidenti e l'alta velocità (se utilizzato correttamente e secondo le norme), ma anche un piacevole imprevisto di nuove entrate nelle casse comunali sempre più disagiate.
Ma occorre utilizzare gli autovelox secondo le regole e le leggi altrimenti si incorre in spiacevoli ricorsi.Sulle arterie principali abruzzesi vi sono praticamente sempre, sulla Giulianova-Teramo, sulla statale 16, sull'asse attrezzato e sulla variante 16, sulla Trignina nel vastese.
Imboscati o meno. Il più delle volte le forze dell'ordine lasciano con disinvoltura un cartello direttamente sul ciglio della strada per avvertire dei controlli, altre volte quei cartelli nemmeno ci sono.
Proprio sulla Fondovalle Trignina SS 650 in questi giorni sono state elevate centinaia di multe ed il commissario provinciale dello Sdi, Osvaldo Menna, interviene sul tema ricordando che «è bene rimarcare, ancora una volta, che un servizio di controllo della velocità effettuato secondo le norme e i criteri imposti dalle leggi vigenti ha una sua utilità sociale, in funzione di limitazione dei comportamenti a rischio, al contrario, una macchinetta autovelox nascosta, imboscata per riprendere un termine usato dalla stampa, come purtroppo spesso si vede sulla fondovalle Trigno, perde tutta la componente deterrente, rimanendo esclusivamente uno strumento per fare cassa, per rimpinguare le casse comunali. E ciò è inaccettabile».
«La repressione dei comportamenti a rischio, come sicuramente è l'alta velocità», dice Menna, «è senza dubbio un efficace strumento che influisce sui parametri di sicurezza stradale, abbassando anche sensibilmente il livello di pericolosità. Se è vero, come sostiene qualcuno, che il numero degli incidenti è diminuito sulla SS 650 in seguito all'utilizzo degli autovelox, ben vengano allora questi servizi, purché siano espletati secondo le disposizioni di legge vigenti. E' ora di smetterla con il giochetto del vigile nascosto, come un bambino, e con l'autovelox camuffato tra la vegetazione.
E' ingiusto nei confronti dei cittadini, soprattutto dei residenti nelle zone del Medio ed Alto Vastese che ogni giorno percorrono la Trignina per recarsi al lavoro. Non carichiamo quelle popolazioni, che sono da ammirare per essere rimaste a vivere nell'entroterra, di un'ulteriore tassa, di un balzello, di un pedaggio illegale, perché di questo si tratta».

12/09/2007 12.41

LE MULTE ANNULLATE

F.M., assistita dall'avvocato Vincenzo Brunetti, consulente della Federconsumatori Abruzzo, ha ottenuto dal Giudice di pace di Teramo una sentenza favorevole contro una sanzione amministrativa per una multa autovelox sulla superstrada SS 80 Teramo Mare.
«La sentenza», spiegano da Federconsumatori,«è stata emessa in accoglimento delle eccezioni presentate che evidenziano la mancanza di informazioni agli automobilisti della presenza di strumenti elettronici di rilevamento della velocità. Tale informazione deve essere data ai fini della sicurezza stradale per garantire la fluidità della circolazione con la riduzione della pericolosità e dell'inquinamento. L'assenza di segnaletica è stata determinante per l'annullamento della sanzione e delle pene accessorie come ritiro della patente e decurtazioni dei punti. L' art.4 comma1 della ex legge 168/92 e seguenti i cui concetti sono rafforzati da una circolare del Ministro degli Interni del 9 ottobre 2002».

14/09/2007 10.14