V-Day in Abruzzo, 5 mila le firme raccolte

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Grande successo di pubblico anche in Abruzzo per il V Day organizzato in tutta Italia. A quattro giorni dalla giornata- evento gli organizzatori fanno una stima delle firme raccolte per la maxi iniziativa "Parlamento pulito": 2mila le firme a L'Aquila, 3 mila a Pescara. GRILLO:«IL POPOLO DEL V-DAY E’ UNA PENTOLA CHE POTREBBE SCOPPIARE»
L'obiettivo, a L'Aquila, era arrivare a 750 firme per un "Parlamento pulito". Questo obiettivo è stato inaspettatamente raggiunto alle ore 13, dopo solo tre ore di raccolta. I banchetti sono stati letteralmente presi d'assalto. La raccolta è comunque andati avanti fino alle ore 20 ed è stata di poco superata la soglia delle duemila firme, cifra enorme, considerando una città di settantamila abitanti.
Durante la serata Piazza Palazzo si è nuovamente riempita per la diretta con il V-Day di Bologna dove sono intervenuti nell'ordine Marco Travaglio, Sabina Guzzanti, Massimo Fini e Beppe Grillo. Inoltre dopo le 23 si è ballato e cantato con le esibizioni dal vivo dei Prisoners e dei Dabadub Sound System. «Gente di tutte le età ha ordinatamente fatto la fila», raccontano gli organizzatori, «per partecipare attivamente a questo evento, unico in Italia sotto il punto di vista numerico e partecipativo».
«A Pescara», spiegano gli organizzatori Gianluca Vacca e Stefano Murgo, «nel banchetto di Corso Umberto già nel corso della mattinata si è avuto il sentore dell'alta affluenza che ci sarebbe stata; nel pomeriggio infatti si sono create code di decine di metri fino a un tempo di attesa di un'ora circa; e questo nonostante siano state allestite 6 postazioni di raccolta firme».
Di pari passo a Pescara si raccoglievano le firme di adesione per l'esposto del WWF riguardante il problema dell'acqua.
«Vorrei ricordare ai politici abruzzesi che il V-DAY di Beppe Grillo e di oltre 300.000 italiani che sono andati a firmare, non è una manifestazione contro un singolo politico, ma una giornata di informazione e partecipazione popolare». Lo dichiara Antonio Imperi Coordinatore Regionale GIV - Abruzzo, che aggiunge, «una giornata contro i problemi della politica attuale, quella politica che osserviamo tutti i giorni all'interno dei palazzi in regione e nelle varie province. Non strumentalizziamo quindi, per fini partitici, ma traiamone le giuste conclusioni, anche nel rispetto delle migliaia di abruzzesi che - conclude - hanno partecipato, sia mettendosi in fila per ore, sia da casa davanti al computer».

12/09/2007 9.39

GRILLO:«IL POPOLO DEL V-DAY E' UNA PENTOLA CHE POTREBBE SCOPPIARE»

«Il milione di persone che e' sceso in piazza, in modo composto, senza bandiere, senza il piu' piccolo incidente, dovrebbe essere ringraziato. E' la valvola di sfogo
di una pentola a pressione che potrebbe scoppiare».
L'avvertimento e' nel nuovo 'post' di Beppe Grillo che dal suo blog torna sulla manifestazione di Bologna come di "un momento di tregua per riflettere sul futuro di questo Paese.
«La V-Generation è aria pura, condivisione, futuro. La V-generation è nata in Rete», SCRIVE Grillo, «Una mail alla volta, un commento, un link, un trackback, un post, un forum, una chat. Migliaia di persone hanno potuto conoscersi, riconoscersi, incontrarsi. Discutere di politica vera, legata al lavoro, alla scuola, alla sanità, alla sicurezza, alla famiglia, all'acqua, all'energia. La Rete è il nuovo luogo della politica».
«Sabato la V-generation», continua, «è scesa in piazza per firmare una legge di iniziativa popolare. Si è materializzata, ma solo per chi la ignorava. Un momento di democrazia: una proposta di legge popolare. Cittadini hanno fatto la fila volontariamente, per ore. Sono state raccolte SOLO 300.000 firme perchè sono finiti i moduli. Nelle piazze c'era almeno un milione di persone. La V-generation è stata definita “Italia di merda” e “anti politica”. Il popolo della V-generation è un'offesa vivente per i professionisti della politica. Un delitto di lesa maestà per molti giornalisti e intellettuali. Tutta gente (non precaria) che ha vissuto bene, molto bene in questi anni alle spalle del Paese».



L'ARRIVO DI GRILLO IN PIAZZA A BOLOGNA